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chietiscalo.it
Parlando della raccolta porta a porta con un utente alle prese con questo “nuovo” metodo di raccolta, è saltato fuori un amarcord dei tempi andati, quando lo spazzino passava col fischietto e le nonne scendevano a portare il loro fagotto, spesso incartato da carta di giornale.

Le proteste dei condomini sono per lo più legate alla difficoltà del reperimento di spazi adeguati per i bidoni o per la scelta di chi si occupi della gestione degli stessi.

“Io non getto l'immondizia di quello lì”, “io non ce la faccio a trascinare quei bidoni”, “i portoni si riempiono di immondizia nauseabonda” insieme al timore delle famigerate multe per gli inadempienti o per gli errori di conferimento: “e io dovrei pagare la multa per gli altri?”.

Nella vicina Pescara i bidoni sono solo familiari, ma la difficoltà nei grandi condomini di sistemare, nel giorno di raccolta, tutti quei bidoncini in fila può essere grande. D'altra parte vedere questi bidoni condominiali occupare androni e aree esterne, accatastati un po' dove capita, spesso riempiti senza rispettare il calendario di raccolta, non è certo decoroso, né per la città né per gli stessi cittadini.

Dalle critiche che si sentono in giro si evince chiaramente che il sistema porta a porta non è stato ben capito dagli utenti. Deve essere chiaro, infatti, che i bidoni, condominiali o familiari che siano, devono essere esposti per la raccolta soltanto nei giorni prestabiliti, e non certo lasciati lì a riempirsi per giorni e giorni prima... La raccolta porta a porta s'ha da fare, su questo non c'è dubbio, e analizzare le difficoltà singole per trovare le migliori soluzioni è compito del comune e della ditta appaltata, come d'altronde stanno facendo, almeno a giudicare dai comunicati che si susseguono sull'argomento.

Ma di fronte alle segnalazioni dei cittadini mi sorge un dubbio. Sono i cittadini che non hanno capito o sono gli operatori che non rispettano gli orari? Di recente è stata segnalata sui giornali una situazione penosa, in centro, con bidoni in strada stracolmi di immondizia. Perchè quei bidoni sono così pieni e perchè stanno in strada? Siamo abituati a vedere esempi virtuosi di porta a porta con strade pulite e percentuali di differenziata di tutto rispetto, allora perchè qui non funziona? Cosa c'è che non va?

Sicuramente la situazione del centro storico è particolare, a causa delle abitazioni con spazi ristretti o addirittura senza spazi condominiali, ma allora perchè non prevedere, almeno in centro, la raccolta “dei nonni”? Non dico di usare ancora il fischietto, ma un porta a porta che sia davvero “dietro la porta” sarebbe tanto complicato da realizzare? Forse ci si impiegherebbe materialmente un po' più di tempo, ma la riuscita sarebbe sicuramente migliore, con una diretta responsabilità del singolo utente sugli eventuali errori.

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MM
Non bastano i malati di cancro, non bastano gli studiosi che evidenziano in modo inequivocabile la nocività degli inceneritori, non bastano le mobilitazioni di cittadini e associazioni contro questa idea malsana di guadagnare a costo della salute delle persone.
Anche qui in Abruzzo vogliono "concedere" questi "importanti impianti"....
Ora "ufficialmente" i cosiddetti "termovalorizzatori" verranno anche qui.
Finora li hanno mimetizzati con nomi altisonanti come "impianti di recupero energetico a biomasse" e simili, e si moltiplicano le domande di concessioni, dappertutto.
Guadagnare con i rifiuti pare che sia l'idea "geniale" del momento, senza considerare che l'errore di un momento può rivelarsi fatale per anni e anni...
Siamo pieni di rifiuti, questo è vero, e non possiamo certo nasconderli sotto il cuscino. Le discariche sono pericolose, anche quelle hanno molti fattori di rischio, ma se si incentivassero comportamenti virtuosi, se si spingesse verso le valide alternative (come la raccolta differenziata spinta), se si riuscisse finalmente a capire che il recupero, il riuso, il riciclo e la riduzione dei rifiuti sono le strade da seguire, questi maledetti cancrovalorizzatori non avrebbero più modo di esistere.
Vogliono incentivare la raccolta differenziata, così ,"per legge", sono autorizzati a costruire queste fabbriche di morte. Esiste infatti una norma per la quale se non arrivi almeno al 40% di raccolta differenziata non puoi costruire questo "mostro". In pratica, se sei bravo e differenzi, per premio ti danno un bell'inceneritore!!!
E' assurdo... Com'è assurdo che mettano a fare gli assessori all'ambiente quelli che l'ambiente lo vogliono distruggere, quelli che per il problema del petrolio in Abruzzo non hanno mosso un passo e che, al contrario, incentivano cemento su cemento con la scusa del turismo.
L'Abruzzo era la regione verde d'Italia. Ora è solo una regione martoriata da mille problemi, con la discarica tossica più grande d'Europa che a distanza di quasi tre anni non è ancora stata messa in sicurezza, con problemi ambientali e sanitari da far paura...
Siamo noi i diretti responsabili della terra su cui viviamo. Siamo diventati noi, singoli cittadini, quelli che, anche attraverso le associazioni, devono studiare e imparare quelle "leggi ambientali" che i politici stessi redigono, ma che poi non applicano!
Associazioni come il WWF si battono da anni per la lotta per l'ambiente, a volte anche "contro" quei cittadini che non ne vogliono sapere di queste cose, che si definiscono "disinteressati" all'argomento.
Tu, che sei stato a casa quando i tuoi concittadini manifestavano anche per te per la tutela del tuo territorio, quando critichi "quegli sciocchi ambientalisti", quando dici che l' "ambientalismo è di sinistra", quando cerchi di delegittimare il WWF dicendo che "è troppo politicizzato", quando davanti all'evidenza più sfacciata ancora dici "non lo sapevo", che fai, aspetti che un tuo amico o parente si ammali per renderti conto del danno che fai a te stesso e agli altri?
Purtroppo chi dovrebbe tutelarci non lo fa, e dobbiamo essere noi stessi a spingerli a fare il proprio dovere.
Con chietiscalo.it cerchiamo di dare "suggerimenti" all'amministrazione per quanto riguarda la vivibilità cittadina, con il WWF per la vivibilità ambientale.
Faccio parte di queste due associazioni e me ne vanto. Faccio del mio meglio e mi metto in gioco anche per quelli che non lo meriterebbero... Ma la lotta è dura, bisogna unire le forze.
Le associazioni hanno bisogno di persone volenterose che collaborino insieme per fini comuni.
Hanno bisogno di fondi. Hanno bisogno di persone competenti.
"Muovi il c..." dalla tua poltrona e vieni anche tu!
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MM
Ora è tornato al suo posto (forse dopo questo articolo?), ma...
Raccolta differenziata: raccolta vetro.

Da notare il coperchio del bidone. E' quello verde, di un bidone dell'indifferenziato, senza nessuna apertura e appena appoggiato. Forse ricicliamo anche i bidoni?
Impossibile aprirlo, in queste condizioni, a meno che non si rischi di rovesciare il coperchio "rimediato"...
Facciamo la raccolta "differenziata"?!?
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MM
Dal blog di "Mamma Terra", che a sua volta cita il blog di Federico Valerio per il documento sul "Corso di Compostaggio Domestico".
Da citare anche il blog PressCompost, che da tempo si occupa di questo argomento.
Il compostaggio, insieme alla raccolta differenziata, è la soluzione ideale per il problema dei rifiuti.
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MM
Corso di ecologia pratica organizzato da Mila /donnambiente
Venerdì 22 maggio ore 18,15 /19,30
2° LEZIONE: dalla teoria alla pratica
COME COMPOSTARCI IN CASA…
Imparare a farsi una compostiera e a trattare i rifiuti organici…
A insegnarci: Giancarlo Odoardi, curatore del blog Presscompost
Invito
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