Altre discariche, purtroppo, ci sono nella zona di Megalò... e non solo... Nella stessa giornata nella quale siamo andati a controllare a che punto era la discarica di Cepagatti abbiamo fatto "un giretto" in strade e stradine sterrate dello scalo. Ecco il risultato...
La discarica abusiva di rifiuti, sita nel territorio di Cepagatti ma vicinissima a Megalò, da noi segnalata più volte (ad aprile e a luglio 2009), è ancora lì... Già nel 2008 era stata "visitata" e il video pubblicato su youtube, ma solo nel 2009 è partita, grazie a noi, una segnalazione ufficiale dal comune di Chieti. Ormai sono passati mesi, ma la discarica è sempre lì. Ci chiediamo cosa stanno facendo gli enti, cosa sta facendo la Provincia di Pescara, il Comune di Cepagatti, e indirettamente anche il Comune di Chieti, vista la vicinanza al nostro territorio comunale. Tra i rifiuti ci sono fusti di chissà quale materiale, eternit, cumuli di non si sa cosa, materassi, computer, televisori... insomma di tutto... E tutto a cielo aperto, vicino alla sponda del fiume, già terribilmente inquinato... I giorni passano, i mesi passano... e noi aspettiamo, sperando di non ammalarci per tutte queste "schifezze" abbandonate qua e là... Io non capisco coloro che abbandonano i rifiuti in questa maniera: ma non ce l'hanno una vita, una famiglia? Non pensano che tutto ciò può indirettamente colpire anche loro stessi? Magari agiscono e fuggono, ma l'inquinamento ambientale ricade comunque su tutti, innescandosi nella catena alimentare. Fiume, coltivazioni, terreni, mare ecc... Ecco la situazione della discarica domenica scorsa.
5 ottobre 2009, Terzo incontro del Progetto "Chieti e i diritti di Partecipazione”, la Giunta Municipale incontra i cittadini della macroarea 1, Chieti Scalo centro – Amiterno, presso il Centro Sociale di via Amiterno. A differenza delle due assemblee precedenti, quella delle macroaree n.3 Tricalle-San Salvatore e n.2 San Martino-Madonna delle Piane-Villaggio Celdit, che hanno visto una modesta partecipazione da parte dei cittadini, questa volta la risposta c’è stata eccome.
Centro Sociale di via Amiterno gremito fino all’inverosimile, posti a sedere esauriti così come ogni altro spazio a disposizione. Ed è anche comprensibile, il quartiere di via Amiterno ha ben altri problemi, tanto gravi da far passare in secondo piano tutti gli altri e di questo sia gli amministratori che i cittadini stessi sono consapevoli. La politica cittadina ha risposto alla grande, grande problema = grande partecipazione. Tra gli intervenuti il Sindaco Francesco Ricci, il Senatore Giovanni Legnini, il vicesindaco Mirta Sciocchetti, gli assessori Michele Squicciarini, Carmelina Di Cosmo, Luigi Febo, Cristiano D’Intino, Aldo Mario Grifone, oltre al bravo consigliere Alessandro Marzoli ed alcuni altri consiglieri comunali sensibili alle problematiche dello Scalo, primo fra tutti Renato Di Salvatore.
La ex Cartiera Burgo non smette di far parlare di se. Dopo le tristi vicende che hanno lasciato per lunghi mesi con il fiato sospeso i dipendenti e le loro famiglie, preoccupate per la possibile chiusura della fabbrica, e dopo che le preoccupazioni si sono trasformate in sgomento, rabbia ed incertezza del futuro in seguito alla chiusura definitiva dello stabilimento, adesso a preoccupare sono le operazioni di smantellamento già iniziate da qualche giorno.
Chi non è mai entrato nella fabbrica non può rendersi conto di quale potenziale bomba ecologica possa trattarsi, tante sono le sostanze chimiche utilizzate per la produzione della carta in oltre 50 anni di attività. E non può neanche rendersi conto di quale pericolo possa correre tutta la città se le operazioni di bonifica necessarie prima dello smantellamento non venissero eseguite a regola d’arte secondo le norme di legge.
La preoccupazione peggiore viene dalla grande quantità di amianto presente all’interno dello stabilimento e se qualcuno volesse permettersi di minimizzare la cosa dicendo che si tratta di eternit ancora in buono stato, allora non sa di cosa parla. A parte la grandissima quantità di eternit presente come manufatti di diverse forme, dalle classiche coperture ondulate ai serbatoi o anche a condotte per fumi ed acque presenti da oltre mezzo secolo, si trovano quintali e quintali di amianto friabile, utilizzato per la coibentazione di tubature.
L'iniziativa è del sito Comuni Virtuosi ed è un invito ad aderire alla terza edizione del Premio Comuni a 5 stelle, il cui bando scadrà il prossimo 25 ottobre. In allegato alla lettera un documentario video “Viaggio nell’Italia dei Comuni a 5 stelle”, promosso dall’Associazione dei Comuni Virtuosi e realizzato da Michele Dotti e Andrea Bosi della Flatmind, per mostrare alla classe dirigente italiana quanto sia non solo possibile, ma anche conveniente e utile sperimentare progetti di buon senso a favore dell’ambiente e della qualità della vita delle comunità locali. Per maggiori informazioni www.comunivirtuosi.org e www.decrescitafelice.it
PER NON INCENERIRE ANCHE IL NOSTRO FUTURO CAMBIAMO ARIA PETIZIONE NAZIONALE PER LA RIDUZIONE E IL RICICLO TOTALE DEI RIFIUTI E LA MESSA AL BANDO DEGLI INCENERITORI
Sembra che sia la volta buona, rivedremo i filobus a Chieti. Inaugurazione in pompa magna alle 10.00 di sabato 26 settembre a Chieti Scalo davanti alla stazione ferroviaria, alla presenza di Sindaco, Vescovo, Senatore, tanti Assessori, giornalisti e cittadini curiosi. Il primo filobus ha riportato a Chieti Alta gli uomini della politica accompagnati da un nutrito stuolo di giornalisti della tv e della carta stampata. Una seconda corsa qualche minuto più tardi per chi ha avuto pazienza di aspettare per soddisfare la propria curiosità.
Lunedì 28 ci sarà l’entrata a regime di 7 mezzi, che fino a che non arriveranno gli altri già commissionati, saranno di supporto agli attuali autobus a gasolio.
Un successo dell’amministrazione comunale che arriva dopo 17 anni dalla dismissione della vecchia rete e soprattutto dopo le 3 amministrazioni Cucullo incapaci di ridare a Chieti ciò che era stato tolto nel 1993 per “ragioni di sicurezza”.
Ora è tornato al suo posto (forse dopo questo articolo?), ma... Raccolta differenziata: raccolta vetro. Da notare il coperchio del bidone. E' quello verde, di un bidone dell'indifferenziato, senza nessuna apertura e appena appoggiato. Forse ricicliamo anche i bidoni? Impossibile aprirlo, in queste condizioni, a meno che non si rischi di rovesciare il coperchio "rimediato"... Facciamo la raccolta "differenziata"?!?
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