Ma®aM
Su chietiscalo.it oggi è stato pubblicato un articolo sul trasporto dei disabili a Chieti.
Piena solidarietà a Simona e a tutti i disabili teatini e non, e segnalo un altro articolo, tratto dal Blog di una mia amica non vedente, che si batte con la sua onlus per diffondere l'informazione sulle disabilità, purtroppo carente nel nostro paese. Come per Simona, Laura ha avuto difficoltà a viaggiare con il suo cane guida sul treno e si scontra ogni giorno con l'ignoranza della gente. Esiste infatti una legge per il trasporto dei disabili, come dice Simona, ed una legge specifica per i cani guida. Entrambe le leggi evidentemente sono poco diffuse e non applicate a dovere.
Scrive Laura: «Non posso più guidare, ma c'è anche chi nasce cieco o ipovedente e non lo ha mai fatto, quindi il treno o l'aereo rimangono i mezzi di trasporto obbligati per spostamenti in autonomia, a parte quelli urbani.
Qui c'è una notizia, da leggere ovviamente, segnala anche una petizione da firmare e dice della nuova regola che Trenitalia adotta dal primo ottobre 2008, quella per cui i cani di grossa taglia non potranno più salire in treno.
Personalmente ho sempre portato con me il libretto sanitario del mio cane guida, quello regionale e rilasciato dalla asl di appartenenza, che attesta sia le sue generalità che il suo stato di salute, vaccinazioni comprese, ma non era obbligatorio, oggi si, pena la solita multa, che arriva al cieco sicuramente sprovvisto di certificato ma mai ad un gestore che ci caccia via perché non conosce la legge 37 del 1974 (quella dell'accesso gratuito ovunque per il cane guida, pena fino a 2500 euro di multa).
Il mio cane è tatuato dalla asl, ha un chip dietro ad un orecchio, ha un libretto sanitario in regola, è super pulito eppure non lo fanno entrare (nei giorni passati proprio a Roma è successo di tutto a me e al mio cane, perché nessuno ancora conosce la legge 37/1974, pazzesco!). Su un intercity mi sono trovata a dover mettere la giacca dietro la testa, per quanto puzzava il sedile, che per fortuna non vedo e il mio cane ha rischiato grosso in terra, nello spazio dei posti riservati ai disabili, ma sempre occupati da normo che polemizzano pure per lasciarmi un posto. In questo spazio manca un cestino per rifiuti, quindi tutto viene lasciato sui sedili o in terra, e nessuno pulisce. Il bagno accanto, quello sempre destinato in teoria ai disabili, è perennemente occupato da fumatori.
Una famiglia che ha un cane che supera la taglia consentita da Trenitalia e vuole portarlo appresso come farà? E cosa faremo a questo punto tutti noi viaggiatori costretti al letame di Trenitalia che di profumato ha solo le tariffe dei suoi biglietti?
Ricordo che noi disabili visivi abbiamo una riduzione di appena il 20% su un biglietto se accompagnati solo dal cane guida, praticamente uno sconto studenti, mentre gli anziani, senza nulla togliere, hanno mille agevolazioni e possono anche guidare se vogliono. Noi accompagnati da cane guida abbiamo solo il 20% in meno ma il cane guida non paga, mentre paghiamo noi il veterinario e la toletta dopo ogni viaggio su Trenitalia... ASSURDO!
Firmate la petizione e pensateci più di una volta prima di dire: "Ah ma sei cieca? Quindi non paghi i trasporti!".»
L'articolo lo trovate qui: http://blindsight6.blogspot.com/2008/09/trenitalia-e-i-cani.html
Questo è invece il sito della onlus di Laura: www.blindsight.eu
I recapiti di Simona sono indicati nel suo articolo: http://www.chietiscalo.it/businaccessibiliachieti290908.html

Ho appena ricevuto una buona notizia: pare che il divieto per i cani over 6 kg sia stato revocato!!!
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MeetupChieti
Ai soci del Comuni di
Chieti, Bucchianico, Casalincontrada, Fara Filiorum Petri,
Miglianico, Ripa Teatina, Roccamontepiano,
Torrevecchia Teatina, Villamagna

OGGETTO: Riunione soci e simpatizzanti WWF.

Gentile amica, caro amico,
il WWF sta provvedendo ad una riorganizzazione della sua presenza sul territorio che prevede anche la nascita di una realtà locale a Chieti.
Come sai, le problematiche ambientali di questo territorio sono moltissime: basti pensare al problema dell’inquinamento dell’acqua, ai ritardi nella raccolta differenziata, ai problemi nella gestione delle discariche, ecc.
Abbiamo così pensato di organizzare un incontro tra i soci dei Comuni di indirizzo per vedere quanti vogliono attivarsi concretamente per la tutela dell’ambiente: per diventare attivisti del WWF è sufficiente avere un po’ di tempo da dedicare alle attività che tutti insieme i soci decideranno di portare avanti.
Questo appuntamento sarà l’occasione per conoscerci, scambiare opinioni, raccogliere suggerimenti. La riunione è naturalmente aperta anche a tutti coloro che, anche se non soci del WWF, sono ugualmente interessati a conoscere e/o partecipare alle attività che l’Associazione porterà avanti.
È con piacere, quindi, che ti invitiamo a partecipare ad un incontro di soci e simpatizzanti del WWF fissato per il giorno venerdì 3 ottobre 2008, alle ore 17:30 presso la sala parrocchiale della Chiesa Sant'Anna in via Anelli Fieramosca a Chieti (vedi indicazione sul retro per arrivare).
Per qualsiasi informazioni, puoi contattare Luciano (348.8130092) o Nicoletta (320.2788489).
Confidando nella tua presenza, ti salutiamo cordialmente.
Pescara, 22 settembre 2008


Dante Caserta
Presidente WWF Abruzzo



Come arrivare alla sala parrochiale della Chiesa Sant'Anna per l'assemblea del 3 ottobre (ore 17.30). La sala è in via Anelli Fieramosca (guardando l'ingresso principale del Cimitero è la strada subito a destra in discesa) prima porta a sinistra.

Per chi viene da Pescara:
percorrere Asse Attrezzato fino allo svincolo per Autostrada A14-Chieti e dirigersi verso Chieti. Percorrere tutta la strada a scorrimento veloce e girare a destra direzione Chieti. Dopo pochi metri, al termine dello spartitraffico, girare a sinistra in via Albanese (indicazioni: Harris Hotel; Cimitero). Alla fine di Via Albanese subito a sinistra allo STOP c'è una strada larga con molti parcheggi. A piedi tornare nella piazza, costeggiare l'ingresso del cimitero e la chiesa e scendere subito a sinistra in via Anelli Fieramosca. La Sala è sulla sinistra dopo pochi metri.

Per chi viene dalla Autostrada A14:
uscita Pescara Ovest-Chieti. Continuare dritto verso Chieti e seguire le indicazioni date sopra.

Per chi viene da Ripa Teatina e Torrevecchia:
seguire la Fondovalle Alento verso Chieti. Appena dopo l'incrocio con la Superstrada che viene dallo svincolo A14, al termine dello spartitraffico, dopo pochi metri, girare a sinistra in via Albanese (indicazioni: Harris Hotel; Cimitero). Alla fine di Via Albanese subito a sinistra allo STOP c'è una strada larga con molti parcheggi. A piedi tornare nella piazza, costeggiare l'ingresso del cimitero e la chiesa e scendere subito a sinistra in via Anelli Fieramosca. La Sala è sulla sinistra dopo pochi metri.

Per chi viene da Bucchianico, Casalincontrada, Fara Filiorum Petri, Roccamontepiano:
seguire la Transcollinare Guardiagrele-Fondovalle Alento anche nel tratto da Bucchianico. Uscire alla prima uscita per Chieti (immediatamente dopo quella per Villamagna) continuare in discesa per circa 150 m, al bivio, appena dopo il ponticello sul fiume Alento, imboccare la strada a sinistra in salita da percorrere tutta: è via Anelli Fieramosca (dove ci riuniremo). Parcheggiare nella strada parallela.

Per chi viene da Miglianico e Villamagna:
seguire la strada per Chieti. Dopo l'incrocio con la Transcollinare Guardiagrele-Fondovalle Alento continuare in discesa per circa 150 m, al bivio, appena dopo il ponticello sul fiume Alento, imboccare la strada a sinistra in salita da percorrere tutta: è via Anelli Fieramosca (dove ci riuniremo). Parcheggiare nella strada parallela
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MeetupChieti
Da: Chietiscalo.it

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MeetupChieti
Lancio la pietra: molti comuni si sono dotati di un "piano antenne" per regolamentare le installazioni in città. Il Comune di Chieti si sta adoperando per avere la certificazione ambientale, come intende regolarsi su questo argomento? Chieti è piena di antenne.
I blog locali si sono già occupati del problema, ma senza aver avuto risposta dalle istituzioni.
http://chieti.blogspot.com/search/label/elettrosmog

http://chietiall.blogspot.com/2008/01/inquinamento-elettromagnetico.html

Noi ci proviamo con un video:


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MeetupChieti

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MeetupChieti
Di nuovo sul nazionale: ieri in televisione, oggi sui giornali.
Qui l'articolo di oggi sui depuratori in Abruzzo:
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/ambiente/hrubrica.asp?ID_blog=51
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MeetupChieti
Il Centro Oli riguarda anche noi teatini, visto che molti di noi sono soliti andare al mare a Francavilla. Gran parte della costa verrà "segnata" da questo nefasto insediamento, e non possiamo stare a guardare.
Leggete questo articolo: http://apocalisseitalia.blogspot.com/2008/09/diamoci-da-fare.html
e traete le vostre considerazioni.






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MeetupChieti
LEGAMBIENTE E WWF INTERVENGONO
A SEGUITO DELLA SENTENZA DEL
TAR ABRUZZO SUL CENTRO OLI DI ORTONA

WWF e Legambiente promuoveranno appello
al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR Abruzzo sul Centro Oli di Ortona, in quanto, in considerazione del riflesso che gli atti impugnati hanno sull’ambiente e sulla salute pubblica, non appare assolutamente condivisibile la volontà di escludere la legittimazione delle Associazioni Ambientaliste in un caso di questo tipo. Non riconoscere la legittimazione a ricorrere di WWF e Legambiente contro un’opera che avrà un evidentissimo impatto ambientale e sanitario vorrebbe dire privarle della funzione sociale riconosciuta loro dalla legge.
WWF e Legambiente confidano che nel giudizio di appello vengano valutati i profili di illegittimità sollevati e venga fatta definitivamente chiarezza sull’intera vicenda.


Dante Caserta – Presidente WWF Abruzzo
Angelo Di Matteo – Presidente Legambiente Abruzzo
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MeetupChieti



Cari tutti,
sei arrabbiato per quanto accaduto sull'acqua in Val Pescara?

Giovedì prossimo 25 settembre pomeriggio diretta da Chieti su RAIUNO sul problema dell'acqua e di bussi (acqua contaminata in Val Pescara, mancanza di acqua a Chieti e scandaolo potabilizzatore fantasma costato 25 milioni di euro). Il programma è "La Vita in Diretta"

Partecipiamo in massa, facciamo sentire la nostra voce contro una gestione disastrosa dell'acqua.

Appuntamento alle ore 17:00 presso lo spazio antistante alla Madonna delle Piane a Chieti Scalo. Non Mancare!

Da:WWF Abruzzo
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Ma®aM
Gentile signor Sindaco,
le scrivo per sottoporle una questione che mi sta molto a cuore.
Da libera cittadina ed esponente del Meetup di Chieti esercito il mio diritto di assistere ai Consigli Comunali della nostra città. In più occasioni ho relazionato sui consigli, e mi duole parteciparle il mio sconforto a proposito del costante odore di fumo presente nelle stanze comunali. Più volte ho segnalato il problema ai vigili presenti e per iscritto anche al Presidente del Consiglio Comunale, ma non ho ottenuto nessuna risposta. I consiglieri fumano nei corridoi non aperti al pubblico, oppure nell'antibagno, con la finestra aperta, ma anche con la porta aperta, facendo inondare la sala del loro fumo. Ovviamente nessuno vede niente, ma la puzza di fumo è chiaramente percepibile.
Basterebbe soltanto far rispettare il divieto, oppure semplicemente chiudere le porte della sala consiliare, per evitare una tale sofferenza a chi non fuma e non vuole essere intossicato dal fumo passivo. Con la persistenza di tale problema mi si nega il mio diritto di partecipare ai consigli, visto che la mia salute non mi permette di “sopportare” tale situazione. La prego di voler provvedere al più presto e ad esigere il rispetto del divieto da parte dei dipendenti del Comune e dei componenti il Consiglio Comunale.
Grazie
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Ma®aM
Consiglio Comunale infuocato oggi, con numerosi punti importanti all'ordine del giorno.
Tra essi le variazioni di bilancio, l'interrogazione relativa alle gestione delle reti idriche, l'interrogazione sui lavori di Via Ortona, la presa d'atto del piano di rilevazione delle situazioni debitorie del Teatro Marrucino, e tanto altro.
Subito si ha il sentore che la seduta sarà lunga e sofferta, infatti sin dall'inizio cominciano delle polemiche “fuori tema” che vengono sospese dopo un po' con un richiamo al regolamento e una votazione. Alle 10 c'era stato l'appello, con 31 presenti, ma già al secondo punto all'ordine del giorno, l'interrogazione sull'acqua, l'aula appariva quasi deserta, con la presenza di una decina di consiglieri. Immancabile la “puzza” di fumo, sin dall'inizio della seduta. Ormai è una consuetudine negli ambienti del Comune di Chieti percepire quel cattivo odore, nonostante le leggi vigenti sul divieto di fumo nei luoghi pubblici. Come già “raccontato” nelle precendenti mie relazioni, si rispetta il divieto solo e soltanto all'interno dell'aula consiliare, mentre nei locali adiacenti ognuno fa un po' quel che vuole. L'antibagno è la “sala fumatori” ufficiale, a quanto pare, nonostante non abbia certo la struttura adeguata per esserlo, secondo le direttive della legge stessa.
Cerco di esercitare il mio diritto di cittadina di assistere alle sedute del consiglio, ma la puzza di fumo è insopportabile, oltre che sicuramente nociva, ed è sconfortante avere la consapevolezza che nessuno fa o dice niente, e a nessuno importa.
Con il meetup di Chieti avevo segnalato il problema con una lettera al presidente del Consiglio Comunale, ma, ovviamente, non abbiamo avuto nessuna risposta.
Ci sono sicuramente problemi più importanti, ma è una questione di principio. Se in un luogo deputato alla amministrazione della nostra città si può fumare liberamente e indisturbati, come facciamo ad avere fiducia nelle decisioni che quelle stesse persone prenderanno?
Quei consiglieri, o rappresentanti della giunta, che leggono il giornale, parlano al cellulare, escono a fumare o chiacchierare, come fanno a decidere della nostra città?
Chieti ha attraversato lo scandalo dell'acqua di Bussi, è ancora in piena emergenza idrica, è una città piena di antenne, con problemi di traffico, parcheggi e tanto altro. E loro pensano a fumare.
Non ho resistito, sono andata via senza riuscire ad ascoltare, per riuscire a respirare.
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Ma®aM
12 settembre 2008
Caos al De Sterlich

E' solo il terzo giorno di scuola, ma la confusione regna sovrana già dal primo momento.
Le sezioni per il triennio, per esempio, sono state formate soltanto il giorno prima dell'inizio delle lezioni. “Dimenticati” i ripetenti, che avevano sostenuto gli esami di riparazione e che non erano stati contemplati nell'assegnazione delle classi. Alcuni di loro sono andati a scuola senza sapere in che classe andare...
Le classi sono sovraffollate, alcune arrivano a 35 alunni, e con questi ultimi caldi di fine estate certo non è molto “salutare” restare cinque ore chiusi in una piccola aula.
I libri per i “programmatori” sono uguali per le due sezioni. E meno male, altrimenti non si sarebbero certo potuti ordinare, visto che le sezioni sono state fatte soltanto il nove settembre. Comunque molti libri sembra che non servano, i professori dicono che sono stati fatti degli errori e che alcuni vanno sostituiti. Non potevano aspettare un'altro po' per dirlo? Noi genitori ci siamo premurati di ordinarli per tempo, procurandoci già dal mese di agosto il fatidico elenco. Ci siamo affrettati a prepararli per averli pronti il primo giorno di scuola, e oggi ci dicono che non vanno bene? Pensate forse che noi li stampiamo i soldi per i libri? Non potevate ricordarvelo prima? Di questi tempi è già tanto se riusciamo a sbarcare il lunario con tutti i problemi che ci sono, dobbiamo porci anche il “problema” dei vostri errori?
Mi sono rifiutata, con mio figlio, di assecondare questo “disguido”, e l'ho pregato di comunicare ai professori il mio disappunto e la mia scelta di non sostituire i libri. Li abbiamo acquistati con soldi buoni, e ora non possiamo cambiarli, avendoli già foderati per benino per non farli rovinare.
Mi auguro che la scuola sia in grado di risolvere presto questi piccoli problemi.



17 settembre 2008
Continua il Caos al De Sterlich

La soluzione peggiore del problema. Questa la situazione al De Sterlich, nel quale le classi terze sono all'orlo del collasso. In questa prima settimana di scuola le due terze dell'indirizzo Mercurio erano formate da 34 e 35 alunni, con conseguenti ed evidenti problemi. La scelta delle sezioni era stata fatta soltanto il giorno prima dell'inizio dell'anno scolastico e i ripetenti erano stati “dimenticati”. Logica la confusione che ne è scaturita e il conseguente aumento del numero di alunni per ogni classe. La situazione è apparsa subito insostenibile e da qui è sfociata la decisione di dividere le classi per formare un'altra terza. Ma la soluzione è stata peggiore del problema. Questa mattina sono state riformate le terze, “a estrazione”, tra lo scontento di alunni e professori. A distanza di una settimana dall'inizio delle lezioni domani sarà di nuovo come il primo giorno di scuola per molti alunni di quelle classi. Coloro che in questa settimana avevano già conosciuto e imparato a seguire ed apprezzare i professori a loro assegnati si trovano di nuovo in una classe diversa, con diversi professori, e in qualche caso anche con libri diversi. Sì, perchè c'è stato anche caos per i libri. Negli elenchi distribuiti già nel mese di agosto non si è tenuto conto della diversa scelta dei libri di testo da parte di alcuni professori. Gli alunni che avevano già comprato, ovviamente, i loro libri per tempo, si sono ritrovati con il libro sbagliato e senza la possibilità di poterlo sostituire, se non acquistando il nuovo con un ulteriore esborso di denaro.
Ora, con le classi riformate, alcuni che avevano appena riaquistato i loro libri si ritrovano a non sapere quale professore sarà loro assegnato, e quindi se quel libro ricomprato sarà ancora quello giusto. Di chi è la responsabilità per tutto questo caos?
E' giusto formare le classi ad una settimana dall'inizio delle lezioni? Non potevano analizzare le problematiche e fare questa divisione per tempo, evitando così il conseguente ritardo nelle lezioni? Che fine faranno i nostri figli, sballottati tra una sezione e l'altra, tra un professore e l'altro, senza la possibilità di cominciare il loro anno scolastico con la tranquillità di cui avrebbero bisogno? Il terzo anno è un traguardo importante per loro, hanno effettuato la loro scelta di indirizzo, hanno dato la loro preferenza per la sezione in base alle conoscenze dei compagni e dei professori, ed ora si ritrovano allo sbando totale. Per non parlare dei professori, che non sanno in quale classe andare, e che devono raddoppiare il loro lavoro per la formazione di una nuova terza.
Ma non finisce qui. Un altro problema riguarda anche l'indirizzo sportivo, che ha una quarta di 12 persone, insufficienti per la formazione di una classe. Anche quegli alunni avevano scelto il loro indirizzo e ora con molta probabilità quella classe verrà soppressa. Si ritroveranno, anche loro, con diversi compagni, con diversi professori e con diverse materie da studiare. E' già difficile insegnare a questi ragazzi la giusta strada per il loro futuro, ma se già nella scuola si ritrovano in questo caos cosa impareranno?
Chi ha sbagliato? Chi ha fatto gli elenchi dei libri errati? Chi ha formato le classi in ritardo?
Non è giusto che a pagare per tutto questo siano i nostri figli.
Loro vogliono solo esercitare il proprio diritto allo studio.
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Please Obama, stop a new USA militar base in Italy! No army, food!