MM
Ecco la puntata pilota del nuovo "esperimento" di chietiscalo.it: la web-radio!
Buon ascolto!


CANDIDATI SINDACO CHIETI su Spreaker
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Via L'Aquila, un quartiere senza via d’uscita
Scritto da Roberto Di Monte, 17-03-2010
via L'Aquila
Via L’Aquila, sconosciuta ai più, si trova a Chieti Scalo nella zona tra le strade parallele di viale Abruzzo e via Amiterno. Vi si arriva imboccando via Sulmona e percorrendola per una cinquantina di metri, svoltando poi a destra. E’ una strada strettissima di circa 2,50 metri nel punto più largo, non è di proprietà comunale ma è in gran parte di un costruttore che non volle cedere i diritti di quel suolo, mentre la restante parte è di un residente che, anche lui, non ha voluto disfarsi di quella proprietà (per conservare una cubatura che ha poi sfruttato per l’inopportuno ampliamento di una delle palazzine). Attraverso via L’Aquila si accede ad un quartiere densamente popolato dove risiedono circa 300 famiglie per un totale di oltre un migliaio di abitanti. Queste persone vivono da tempo un profondo disagio che, nonostante più volte segnalato con lettere ed esposti, non è mai stato affrontato. Come detto, via L’Aquila è una strada molto stretta, troppo considerando che viene impegnata ogni giorno da un paio di centinaia di autovetture. Troppo stretta e per troppe auto, dato anche che viene utilizzata a doppio senso per forza di cose. Non a caso il titolo di questo articolo è “Un quartiere senza via d’uscita”.

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MM
CHIETISCALO.IT - Una realtà
Scritto da Vittorio Ramundi, 16-03-2010
Ho avuto la fortuna (dipende dai punti di vista) di militare in un partito politico. Ho avuto la fortuna di fare un esperienza come candidato nelle elezioni provinciali del giugno 2009. Ho avuto la fortuna di fare una campagna elettorale di basso livello (ma non di minor importanza) che mi ha portato ad avere un’interazione stretta con le persone a cui andavo a proporre il mio nome.
È stata un esperienza di vita, una bella esperienza, nulla di più.
Mi sono reso conto realmente della situazione in cui versano molte persone nel quotidiano. Quell’esperienza mi è servita per capire che essere un politico non serve a risolvere i problemi, quell’esperienza mi ha fatto capire che i problemi possono essere portati alla luce anche in altri modi; infatti con i ragazzi di Chietiscalo.it in tre anni di attività abbiamo segnalato e mostrato i REALI disagi del cittadino.
Siamo in piena campagna elettorale, un po’ al sapor di camomilla come la nostra Chieti. Una campagna elettorale che non si sente, non si vive.
Manca veramente poco al giorno delle elezioni. Il pensiero dei candidati a Sindaco l’ho ascoltato molto attentamente, ho ascoltato le loro intenzioni per il futuro.
Staremo a vedere quale sarà l’esito di queste elezioni.
In qualsiasi caso, considerando l’efficienza dei partiti e dei politici, Chietiscalo.it sarà sempre vigile ed ancor di più presente.
Solo ed esclusivamente per i cittadini.

Vittorio Ramundi

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MM
Scritto da Mara Miccoli, 08-03-2010

Su facebook sta girando un video di “tanti” anni fa, tratto dalla trasmissione “il rosso e il nero”, precisamente dell'11 marzo 1993. Questa data vi ricorda qualcosa?
A giudicare dalla campagna elettorale in corso non sembra che i teatini se li ricordino quegli anni...

I teatini hanno la memoria corta...

Ci sono liste candidate che rivedono gli stessi nomi, gli stessi volti di allora...

Si usa ancora telefonare agli “amici” per chiedere il voto, o meglio, ora ci sono gli sms, facebook e tutte le nuove tecnologie che sono utilizzate all'occorrenza...

Sono tornati i faccioni esposti sui manifesti, attaccati dappertutto, e tutti dicono che loro saranno bravi, loro saranno migliori, loro “faranno”... Cosa cambierà?
Ricci ha governato cinque anni dopo “secoli” di amministrazioni di centro e di destra qui a Chieti. Ricci ha fatto tanti errori, è vero, e molti sono scontenti per quello che non è riuscito a fare in questi cinque anni.
Ma il passato un po' più lontano è stato forse dimenticato?

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MM
Scritto da Vittorio Ramundi, 06-03-2010
Come sempre le elezioni mettono in luce l’aspetto più brutto e squallido della politica. Le promesse.
Non sono certo nuove le promesse fatte in campagna elettorale.
La città di Chieti ha tanti problemi che questo spazio web, dedicato al cittadino, ha messo in luce più volte.
Alcuni esempi.
Piazza Carafa allo Scalo, (anche se ci hanno detto che vi è un progetto per quella piazza che dovrebbe partire a breve…ma quando?!); la zona di via Amiterno che va fino allo Stadio, Brecciarola, San Martino, Madonna del Freddo etc…
Insomma i problemi sono molteplici e sono seri.
Ho letto oggi su un quotidiano locale che vi è stato un battibecco tra il Sen. Legnini ed il Sen. Di Stefano sulla questione Teatro.
Capisco che il teatro Marrucino debba essere di interesse pubblico e quindi al centro di un confronto politico ma, quando si parla dei cittadini? Non si può fare sempre finta di niente!

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MM
Scritto da Roberto Di Monte, 06-03-2010

Hanno la faccia come il culo

Questo era il titolo del quotidiano satirico “Cuore” che nel lontano 8 aprile 1991 così esordiva dopo l’ennesimo rimpasto di governo che lasciava immutato il panorama politico dopo l’ennesima esperienza fallimentare. Ma erano altri tempi. Oggi, a quasi 20 anni di distanza, quella frase è più che attuale, siamo alla mortificazione assoluta delle regole che, in nome della ormai inflazionata parola “democrazia”, vengono cambiate a proprio piacimento nelle stanze del potere senza porsi alcun problema. Ed invece il problema c’è eccome, siamo di fronte a due grossolani errori di chi poi potrebbe essere al governo delle due più importanti Regioni d’Italia, la Lombardia ed il Lazio. In Lombardia hanno presentato le liste senza avere sufficiente numero di firme, mentre nel Lazio sono andati in ritardo alla consegna della documentazione, si sono presentati a tempo scaduto perché dovevano “mangiare un panino”. Immaginiamo che in caso di vittoria sia nel Lazio che in Lombardia ci troveremo governatori che non sanno neanche come si presenta una lista, e questo nonostante i partiti che sostengano i due candidati abbiano strutture incredibilmente organizzate. Pertanto perdonate la mia riflessione: in mano a chi metteremo Lombardia e Lazio, a gente incompetente?
A questo punto, si tratta di una svista oppure semplicemente di una cosa del tipo “tanto c’è chi aggiusta le cose?”
Il decreto Salvaliste dice che sia in Lombardia che nel Lazio si tratta di errori formali.
Le firme non bastano? Errore formale.
Sei arrivato in ritardo? Errore formale. 

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