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Diritto alla rete
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Scritto da Roberto Di Monte, 27-09-2009

Sembra che sia la volta buona, rivedremo i filobus a Chieti. Inaugurazione in pompa magna alle 10.00 di sabato 26 settembre a Chieti Scalo davanti alla stazione ferroviaria, alla presenza di Sindaco, Vescovo, Senatore, tanti Assessori, giornalisti e cittadini curiosi. Il primo filobus ha riportato a Chieti Alta gli uomini della politica accompagnati da un nutrito stuolo di giornalisti della tv e della carta stampata. Una seconda corsa qualche minuto più tardi per chi ha avuto pazienza di aspettare per soddisfare la propria curiosità.

Lunedì 28 ci sarà l’entrata a regime di 7 mezzi, che fino a che non arriveranno gli altri già commissionati, saranno di supporto agli attuali autobus a gasolio.

Un successo dell’amministrazione comunale che arriva dopo 17 anni dalla dismissione della vecchia rete e soprattutto dopo le 3 amministrazioni Cucullo incapaci di ridare a Chieti ciò che era stato tolto nel 1993 per “ragioni di sicurezza”.

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allegria di naufragi: L'acqua è stata privatizzata
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Ora è tornato al suo posto (forse dopo questo articolo?), ma...
Raccolta differenziata: raccolta vetro.

Da notare il coperchio del bidone. E' quello verde, di un bidone dell'indifferenziato, senza nessuna apertura e appena appoggiato. Forse ricicliamo anche i bidoni?
Impossibile aprirlo, in queste condizioni, a meno che non si rischi di rovesciare il coperchio "rimediato"...
Facciamo la raccolta "differenziata"?!?
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Guarda il video:
http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=reality&video=30919
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Reazioni: 
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L'acqua di Chieti è tornata, da qualche tempo, ad essere gestita dal comune. Fornitrice è ancora l'ACA, sotto inchiesta per la questione di Bussi.
Nel frattempo a livello nazionale è passata una legge che, in teoria, obbliga le amministrazioni a privatizzare l'acqua.
Qui trovate un articolo interessante a riguardo, che dà alcuni suggerimenti su come evitare la privatizzazione. Qui invece un altro articolo, la riflessione di Padre Alex Zanotelli.
Riflettiamo anche noi, e chiediamo ai nostri amministratori di fare altrettanto.
L'acqua è un bene comune, non una merce!
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Ieri sera la puntata di Presa Diretta, dedicata al Terremoto.
Grande risalto agli studi del 2001 (Rapporto Barberi, un librone enorme sulle criticità degli edifici pubblici nelle regioni sismiche) e del 2005 (Abruzzo Engineering, indici di vulnerabilità sismica degli edifici pubblici abruzzesi), commissionati, eseguiti e consegnati agli Enti, di cui si sono perse le tracce nei meandri della burocrazia.
Studi importanti, che non sono stati neanche presi in considerazione.
A Chieti ci sono stati parecchi danni conseguenti al terremoto. Sabato c'è stata una assemblea pubblica sui contributi e le agevolazioni per le riparazioni. Non so cosa si è detto perchè non ero presente. Da dove prenderanno i fondi? Non sarebbe stato meglio pensarci prima?
La stampa si era già occupata di questi studi, pubblicando anche l'elenco degli edifici "a rischio sismico" di Chieti.
Ovviamente dopo il terremoto.
La puntata di Presa Diretta ha evidenziato come di queste cose se ne parla sempre "dopo"... e di come la mancanza fondi pubblici impedisce queste ristrutturazioni.
Senza fondi, infatti, non si può fare mai niente...
E continuiamo a restare in questi edifici "a rischio", a vederli cadere a pezzi, ad aspettare (e sperare) che, prima o poi, vengano ristrutturati e "adeguati"...
Si è di recente tanto discusso del Liceo Masci, per esempio. Staticamente "Sicuro" solo se la terra non trema...
Le scuole stanno per iniziare, i nostri figli rientreranno in quegli edifici ancora in piedi, anche se alcuni lesionati. Quelli inagibili resteranno chiusi, e gli studenti quindi affolleranno le aule di altre scuole, rendendo ancora più difficile rispettare i criteri di sicurezza già sottovalutati. In alcune scuole ci saranno classi di oltre 30 alunni: mi spiegate come faranno, in caso di emergenza, a far rispettare l'ordine e la calma?
Non aspettiamo ancora che accada qualcosa prima di intervenire. La cultura è importante, ma la vita lo è di più. Vogliamo scuole sicure.
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Leggo proprio ora questa notizia e rimango letteralmente esterrefatta. Cosa ancora devono subire queste povere persone?
Hanno lavorato per mesi senza stipendio, ed ora che finalmente l'hanno ottenuto dovrebbero restituirlo?
Tribunali e avvocati si stanno passando la palla, così come fanno le istituzioni. A pagare sono sempre i più deboli, quelli che devono andare per forza a lavorare, altrimenti sarebbe "interruzione di pubblico servizio", ma ci vanno senza mezzi, senza soldi e naturalmente senza nessuna voglia... Accudiscono i pazienti con amore e perseveranza, ma fino a quando potranno ancora farlo? La situazione è sempre più critica... Si parla di fallimento, si parla di trasferimenti, di debiti, di crediti...
Tutti sono solidali e nessuno fa niente. Solo gli avvocati guadagneranno da tutta questa storia, visti ricorsi e ricorsini che si stanno susseguendo.
Chi pensa ai malati? Chi pensa alle famiglie? Chi pensa alle "persone"???
Sembra tanto una storia senza fine... In questi tempi di crisi il lavoro è prezioso, ma in questo caso davvero non lo è...
Sono davvero senza parole...
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Lunedì i lavori per il tunnel

Scritto da Vittorio Ramundi, 12-09-2009 14:40

Questa mattina ho appreso da un quotidiano che lunedì inizieranno i lavori per il tunnel di Largo Barbella, lavori che dalla loro proclamazione hanno fatto tanto discutere.

Ora mi chiedo, quest’opera costerà circa un milione ed ottocento mila euro e vedrà la costruzione del tunnel dal parcheggio degli autobus fino, appunto, a Largo Barbella.

Ora sappiamo tutti che nella nostra città basta scavare anche solo una piccola buca per far riaffiorare dei reperti storici.

Con lo scavo di un tunnel cosa potrebbe riaffiorare? Ma poi siamo sicuri che sono stati fatte tutte le analisi ed i controlli del caso?

Un'altra cosa. È così necessario questo tunnel?
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ACCADEMIA dei TRANSUMANTI degli ABRUZZI - CHIETI

Soffi d'Abruzzo

VII Festival dei Suoni del Vento



Chieti, 12- 13 Settembre 2009



7ª Giornata della Zampogna negli Abruzzi

5° Incontro degli Zampognari d'Italia

Programma

Sabato 12 settembre



Ore 09,00 - Arrivo e raduno a Chieti Scalo - Piazza Marconi, Stazione ferroviaria.

Ore 09,30 - Cepagatti suoni zampognari a spasso.

Ore 12,00 - Cepagatti “Concertino in piazza de “La Paranzella di Pianella” e delle Bagpipes di Kilcar (Irlanda).

Ore 13,00 - Chieti Scalo (rist. VIMA) Pranzo conviviale “Incontro tra culture”.

Conversazione di Nello Sciarra:”le ance per la zampogna zoppa della valle del Mavone e dell’alta Sabina”, e… zampognate a tutto fiato.Ore 16,30 – Villareia chiesa Madonna della Pietà suoni in libertà, concertino,


con le zampogne di: Calabria, Campania, Lazio, Molise, Puglia, Veneto, Lombardia, Abruzzo e le Bagpipes di Kilcar (Irlanda).

Ore 18,30 - Chieti Scalo, Piazza Marconi, Concerto “Musica Aprutina” Compagnia Abruzzese di Musica Popolare.

Ore 20,30 - Chieti Scalo Teatro parrocchiale via Avezzano:

*”Il canto a braccio”, accompagnato dalle ciaramelle dell’alta Sabina, eseguito da N. Sciarra, D. De Acutis, G. Giamogante (Lazio)

*Intermezzo zampognaro con suonatori di Campania, Molise, Calabria, Lazio Veneto, Puglia, Abruzzo, Basilicata, le Bagpipes di Kilcar (Irlanda)

*“La Paranzella di Pianella” Abruzzo

Ore 22,00 - Cena (rist. VIMA) con suoni e canti in libertà





Domenica 13 settembre



Ore 09,00 - Chieti Scalo Chiesetta di Sant’Antonio (viale Abruzzo) Conferenza di studi sui canti tradizionali del ciclo dell’anno e presentazione del libro “ Calendario Propiziatorio” vol. I°. Intervento dell’autore F. Stoppa, U. Di Gregorio, L. Torrese.

“Macedonia Mediterranea” libro con CD sulle tradizioni e gli strumenti popolari. Intervento dell’autore A. Giordano

Ore 10,30 - Chieti Note zampognare a spasso (Corso Marrucino)

Ore 13,00 - Chieti Scalo (Rist. VIMA) Pranzo conviviale, “Il futuro della zampogna” dibattito e … musica a tutto fiato

Ore 16,00 - Divertiamoci in strada ed oltre

Ore 18,00 - Musica zampognara nelle chiese dei quartieri di Chieti, con le zampogne di Calabria, Campania, Lazio, Molise, Puglia, Veneto, Lombardia, Abruzzo e le Bagpipes di Kilcar (Irlanda)

Ore 20,30 - Chieti Scalo Piazza Marconi Concerto e balli con la “Compagnia Daltrocanto” (Campania)



Info: 3343980223 e-mail: zampognari@zampognari.it - Associazione: www.zampognari.it

Presidente: camillo.carapelle@tiscali.it Tel. 347.1212664
Leggi su chietiscalo.it
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COMUNICATO STAMPA DELL'8 SETTEMBRE 2009

Conferenza dei servizi di oggi del progetto Siderferroplast. Comitato ed associazioni non sono stati fatti entrare.
Precisazione sulle dichiarazioni dell'Assessore Stati: ad oggi la procedura di assoggettabilità a VIA non è stata ancora avviata.

In queste ore si sta tenendo presso la Regione Abruzzo la conferenza dei servizi sul Progetto Siderferroplast di Chieti scalo, conferenza che da avvio all'iter valutativo e autorizzativo dell'impianto. Le associazioni ambientaliste Legambiente, WWF, LIPU e Abruzzo Social Forum hanno presentato un documento, ma è stata negata la possibilità alla delegata di assistere alla Conferenza dei Servizi. La Delegata ha quindi chiesto alla Regione di mettere a verbale tale diniego. Le associazioni ricordano alla Regione Abruzzo che tali conferenze dovrebbero essere pubbliche.

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COMUNICATO STAMPA DELL'8 SETTEMBRE 2009

Incendio azienda di rifiuti ad Ortucchio.
Il WWF: emesse sostanze tossiche e/o cancerogene quali benzene e stirene.
Bene l'intervento in emergenza del Comune di Ortucchio. Urgente dotare l'ARTA della reperibilità e delle strumentazioni adeguate.
Il WWF interviene sulla vicenda dell'incendio avvenuto in un'azienda di Ortucchio (AQ) che nei giorni scorsi ha interessato un deposito di rifiuti plastici provocando una nube. Secondo le prime analisi dell'ARTA, come era facile prevedere, nei fumi sono state riscontrate diverse sostanze tossiche e/o cancerogene quali benzene, stirene ed eptano. Il benzene in particolare è una sostanza cancerogena accertata (classe I dell'agenzia internazionale di ricerca sul cancro).
Si tratta del quinto incendio di aziende con grandi stoccaggi di materiale plastico in poco più di un anno in Abruzzo. Il WWF esprime una fortissima preoccupazione per il ripetersi di situazioni che pongono a grande rischio la popolazione, sia quella che abita nelle immediate vicinanze sia quella che viene interessata dai fumi e dalle ricadute. Il Comune di Ortucchio ha dimostrato di saper gestire l'emergenza provvedendo ad un'immediata evacuazione delle famiglie più esposte, al contrario di altri casi recenti avvenuti in Abruzzo come Chieti.

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Sign for Report non deve chiudere. FIRMA LA PETIZIONE


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Chieti-zona industriale: “La Forestale sequestra alcuni camini per assenza di autorizzazioni alle emissioni in atmosfera”
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i Colibrì: Vittoria WWF al Tar: perde l'integralismo dell' Assessore Febbo!
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allegria di naufragi: Fermiamo Ombrina Mare!
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Scritto da Roberto Di Monte, 31-08-2009

Gli studenti del Liceo Masci rientreranno nelle aule il 14 settembre prossimo. Il quando rincominceranno le lezioni è l’unico dato certo, comunicato dal Preside De Lucia nel corso dell’assemblea d’istituto tenutasi oggi, 31 agosto, nell’Aula Magna dell’Istituto (Aula Magna solo di nome, di fatto poco più grande di una comune aula scolastica).

Assemblea affollatissima, tanti studenti presenti ma anche tantissimi genitori preoccupati per le sorti dei propri figli sono intervenuti ansiosi di conoscere il futuro del Masci e dei ragazzi, ma a causa delle modeste dimensioni dell’Aula Magna che grande non è affatto, in tanti sono stati costretti a restare all’esterno, rimanendo di fatto estromessi dalla discussione in corso.

Sono stati in tanti a non aver potuto ascoltare nulla o ad aver potuto ascoltare con grande difficoltà le parole del Preside, dell’Assessore Provinciale all’edilizia scolastica Donatello Di Prinzio e dei genitori e tecnici intervenuti.

Comunque, se per il quando riprenderanno le lezioni il gioco è fatto, non si può dire altrettanto del dove il Masci riaprirà, dato che per l’edificio della storica sede di via Vernia nessuno ha mai rilasciato il necessario certificato sulla sicurezza in caso di sisma benché esista quello sulla staticità dell’edificio. Definito insicuro dopo il sisma del 6 aprile (la succursale di proprietà della curia non è a quanto pare messa meglio), dopo quattro mesi non si sa ancora nulla di certo sulle reali condizioni dello stabile.

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