Ma®aM
Caos nelle scuole teatine a causa dei timori per il terremoto. Riunioni nelle scuole, soprattutto quelle "antiche", confusione nelle informazioni, paura nei genitori e negli alunni. Le crepe nei muri fanno bella mostra di sè e i controlli, se vengono fatti, non sono adeguatamente comunicati agli "utenti". I ragazzi vanno a scuola con paura, i genitori li mandano con tanta rabbia.
Alcune scuole teatine sono state chiuse, per lo più materne, elementari e una media, ma le superiori?
Le scuole superiori sono competenza della Provincia, che rassicura:
«Gli edifici scolastici di competenza della Provincia non hanno subito danni strutturali a seguito degli eventi sismici che hanno colpito il territorio aquilano». Sono queste le parole di Carlo Cristini dirigente del settore edilizia scolastica dell’Ente.
«Con questa dichiarazione -afferma il Presidente Tommaso Coletti- vogliamo riportare, documenti alla mano, alla tranquillità le famiglie degli studenti frequentanti le scuole superiori di tutto il territorio provinciale».
Ma le contraddizioni tra ciò che viene detto "ufficialmente" e ciò che invece viene fuori dalle riunioni continuano ad alimentare le preoccupazioni e danno adito alle proteste degli studenti. Qualche giorno fa gli studenti del Liceo Classico non sono entrati a scuola, e ieri c'è stata la riunione per gli studenti dello Scientifico.
"I controlli ci saranno"... "i controlli ci sono stati"... "la scuola è sicura, per ora...ma se ci fosse una nuova scossa...chissà!"
E i genitori sono in subbuglio: mandare o non mandare i propri figli a scuola? Le scuole sono davvero sicure? Cosa si sta facendo per la messa in sicurezza in situazioni "critiche"?
Quelle "belle" crepe non sono un indicatore di pericolo? Dobbiamo fare finta di niente?
E anche nelle scuole relativamente nuove ci sono state lesioni:
non saranno "strutturali", ma fanno comunque paura...

De Sterlich
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Ma®aM
La verità dall’Aquila: la testimonianza diretta di un abbonato
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Ma®aM
L'articolo di byoblu...
Non ho parole...
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Ma®aM
Non ho avuto tante possibilità di girare per Chieti, ma ho trovato comunque notizie attraverso il web.
Oggi mi sono imbattuta in questa:
"la nostra vita", pubblicata sul blog di EmergenzAmbienteAbruzzo
Fa vedere una delle tante crepe nelle palazzine Ater di Chieti Scalo, e pubblica l'esposto inviato da Francesco Stoppa.
La situazione a Chieti è sicuramente migliore di tante altre città, ma considerando che noi siamo fisicamente "lontani" dal sisma, certo non è delle migliori.
Ieri sono passata "sotto" una delle palazzine sgomberate a Chieti alta. La spaventosa crepa in uno dei pilastri portanti dell'edificio mi ha davvero colpita.
Il mio pensiero torna ai terremotati aquilani, che hanno perso tutto, ma va anche a coloro che anche qui non possono rientrare nelle proprie case.
La perdita della casa non è solo un fatto materiale. Si perdono le basi, le fondamenta del nostro essere. Si continua a parlare infatti, tra i terremotati e non solo, dei forti disagi psicologici che ogni giorno sono costretti a sopportare.
In questi giorni anche il tempo fa la sua parte, purtroppo, e gli sfollati sono costretti a vivere in una situazione allucinante. Si parla ancora del fatto che in molti luoghi non ci sono ancora le docce calde, si parla del freddo intenso, soprattutto di notte, che c'è in quei luoghi, della pioggia, delle tende allagate... ma si parla anche di ricostruzione, di andare avanti nella propria vita quotidiana.
Ogni giorno ci svegliamo dai nostri letti caldi con il pensiero rivolto a coloro che non hanno più un tetto sulla testa.
Ma voglio tornare alla situazione della nostra città, perchè sono arrabbiata, sono sconcertata dal fatto che un terremoto, qui sentito solo marginalmente, possa provocare tutti questi danni. Le crepe fanno paura, e le polemiche alimentano ancor di più le nostre perplessità.
I nostri figli sono tornati a scuola, ma ci raccontano delle crepe, piccole o grandi, nelle loro scuole. Ci dicono di non preoccuparci, ma questo è anche quello che dicevano a L'Aquila, e poi sappiamo cosa è successo.
Non voglio essere disfattista, ma ho paura.
Per avere meno paura vorrei tanto che ci sia più informazione, più trasparenza nelle comunicazioni "istituzionali".
Ci dicono che le nostre scuole sono sicure, ma l'unico documento che ho trovato è una paginetta scritta a penna e scannerizzata pubblicata sul sito del comune di Chieti. Dove sono i risultati dei controlli? Non siamo tutti ingegneri, ma vogliamo "toccare con mano" questi risultati. Vogliamo vederli, vogliamo poterli esaminare, non perchè non ci fidiamo, ma perchè vogliamo essere rassicurati da chi è più competente di noi.
Ci sono molti edifici che hanno piccole o grandi lesioni che stanno aspettando di essere visionati. I proprietari hanno paura per quelle crepe, ma hanno anche paura di essere costretti ad abbandonare la propria casa. Chi provvederà alle riparazioni, quando queste saranno possibili? E se i danni sono irreparabili? Chi dovrà pagare per la ricostruzione? Chi sta assistendo gli "sfollati" teatini? Non siamo compresi nei comuni terremotati, cosa sarà quindi di loro?
Tutte domande ancora senza risposta.
Sono passate già due settimane dal sisma: quanto dovremo ancora aspettare?
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Ma®aM
Fonte: CAP (Comitato Abruzzese del Paesaggio)


Coletti tenta il colpo di mano sulle aree dismesse dello scalo


A un giorno dallo scioglimento Coletti porta, domani 21 Aprile, alla ratifica del Consiglio Provinciale l’Accordo di Programma, sottoscritto il 14 Aprile scorso con il Sindaco Ricci, che prevede una variante al Piano Regolatore del Comune di Chieti per inserire, tra i siti idonei all’insediamento di attività produttive, 28 ettari ricadenti nell’ambito di competenza dell’ Asi, oggi quindi destinati ad insediamenti industriali. I progetti selezionati dal Comune di Chieti fanno capo a Toto, Sixty, Iac e General Sider e ad oggi non è possibile sapere quali tipi di attività si vogliono insediare. Probabilmente si tratterà dell’invasione di centri commerciali, parchi divertimenti e altro che stravolgerà l’assetto della zona. Sembra che il progettista interessato sia lo stesso di sempre, legato a filo doppio a politici di centrosinistra e centrodestra. L’ennesima operazione speculativa, in spregio dell’interesse collettivo, che vanifica qualsiasi tentativo di programmazione territoriale e di sviluppo ragionato e condiviso della città. Ciò avviene nonostante il parere negativo dell’Ufficio Urbanistica della Provincia, la contrarietà dell’Assessore Nelli ed il voto contrario già annunciato dai Consiglieri di Rifondazione Comunista.

L’Ufficio Urbanistica della Provincia di Chieti ritiene le determinazioni comunali non compiutamente coniugate con gli indirizzi di pianificazione già definiti che mirano ad una più stretta correlazione con le attività residenziali e di servizio. Inoltre le proposte andrebbero inserite nell’ambito di una revisione più generale del Piano Regolatore Territoriale e non fatte passare attraverso Accordi di Programma.

Rifondazione Comunista chiama tutti i cittadini alla mobilitazione cominciando col partecipare al Consiglio Provinciale che si terrà domani 21 Aprile alle ore 17. Rivolge inoltre un appello alle forze politiche di maggioranza e di opposizione affinchè si oppongano col loro voto negativo all’ennesimo scempio riguardante aree su cui gli appetiti sono sempre più forti.

Con la mobilitazione immediata e con tutti i mezzi possibili Rifondazione Comunista impedirà l’approvazione della Delibera proposta da Coletti e annuncia l’ostruzionismo anche nel Consiglio Comunale di Chieti che sulla materia dovrà essere convocato entro il 14 Maggio. Se non ci sarà un immediato dietrofront Rifondazione Comunista non esiterà ad uscire dalla Giunta e dalla maggioranza in Comune di Chieti.


Chieti, 20 Aprile 2009


Il Segretario Provinciale PRC Chieti

Riccardo Di Gregorio
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Ma®aM
Oggi scuole aperte a Chieti. Solo sei sono rimaste chiuse, per ordinanza del Sindaco. Sono cinque tra materne ed elementari e una scuola media, ma le superiori? Chi deve controllare le superiori?
Alcune scuole cadono a pezzi da sole, senza un terremoto, purtroppo. Solo qualche mese fa quel ragazzo morto sotto il crollo di un solaio della sua scuola.
Cosa stiamo aspettando, nuovi morti? Spero proprio di no!
Sono una mamma, e sono preoccupata. Mi rendo conto che la paura è tanta e tante volte anche troppa, ma la sicurezza nelle scuole penso sia fondamentale ed un diritto sacrosanto. Questo terremoto ha contribuito a rinnovare le nostre piaghe, a riacutizzare le nostre paure, e mandare i nostri figli a scuola, in questi giorni, non è certo facile e "spensierato"...
Ma dobbiamo continuare a lavorare, i figli devono continuare la loro vita... tutti devono "andare avanti". Spero solo che questo andare avanti sia in tutti i sensi, soprattutto che non sia un tornare indietro. Indietro ai problemi dei nostri edifici pubblici (il comune è stato evacuato per i danni provocati dal terremoto, e con lui alcuni altri edifici pubblici e privati) e ai "soliti" problemi e lentezze burocratiche.
Dobbiamo pensarci prima ai probabili problemi, e non piangere dopo che sono accadute le disgrazie. Questo è accaduto per L'Aquila, purtroppo, ma non vogliamo che accada anche qui. Chieti non è considerata una zona ad alto rischio, va bene, ma pur essendo lontana dall'epicentro ha avuto i suoi bei danni. Non è ricompresa nei comuni considerati "terremotati" e questo lo capisco, anche se non lo approvo, soprattutto per gli sfollati teatini, sicuramente meno numerosi di altri, ma pur sempre sfollati!
Mi immedesimo in chi non può rientrare nella propria casa e sono triste e arrabbiata. Triste per i morti, per la distruzione dei nostri vicini aquilani, e arrabbiata per tutte le "chiacchiere" che si sono fatte su questo terremoto.
Temo per le conseguenze, quelle di cui sentiremo parlare per anni, quelle dovute al denaro, ai fiumi di denaro che verranno distribuiti per gli aiuti. Spero tanto che andranno a coloro che veramente ne hanno bisogno, e spero trovino un modo per organizzare al meglio tutto questo.
Sono stanca di sentire persone che continuano a ripetere "io l'avevo detto" e che però seguitano a non essere ascoltate. Sono stanca di sentire coloro che mi ripetono "non ti preoccupare", "non ci pensare" o cose del genere..
Io voglio pensarci prima, anzi, vorrei che a pensarci prima siano proprio coloro che possono decidere delle sorti di tutti noi.
Forse mi sbaglierò, ma non è che mi fido tanto di chi dice di non preoccuparmi senza che mi mostri una buona motivazione per non farlo...
Vorrei vedere i risultati dei controlli sulle scuole, vorrei che quelle crepe che spuntano qua e là negli edifici scolastici siano davvero "superficiali" e non siano invece superficiali gli ingegneri che devono controllare.
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Ma®aM
In genere comprendo e taccio, ma a volte tacere risulta difficile.
Capisco che è stato un terremoto devastante, che tante persone hanno perso casa e familiari, che ci sono stati danni incalcolabili al patrimonio artistico, che molti comuni sono stati semidistrutti da questo terribile sisma ma.... ci sono cose che proprio non riesco a capire.
Non capisco perchè le informazioni arrivano spesso contrastanti, perchè alcuni comuni non hanno ancora avuto gli aiuti, perchè l'informazione, pur essendo piena di immagini e servizi sul terremoto, a volte, troppo spesso, è carente su cose fondamentali, badando più alla lacrimuccia che alla verità.
E allora, a distanza di più di dieci giorni dal sisma, leggo sui giornali e sui blog le notizie e mi viene un senso di nausea. Nausea per quello che non si dice, nausa per quello che non si è fatto e non si fa...
E oggi leggo sulla perimetrazione dei comuni che avranno i cosiddetti "aiuti di stato". E leggo le proteste.
Alcuni comuni, evidentemente danneggiati da questo terremoto, sono stati esclusi dagli aiuti. Perchè?
Ci sono comuni che non hanno avuto grandi danni, ma che comunque vivono nelle tendopoli, a volte autoorganizzate.
Ci sono comuni che hanno avuto "soltanto" qualche danno, ma comunque ci sono sfollati.
Anche Chieti ha avuto i suoi "piccoli" danni, con alcuni edifici sgomberati, tra i quali anche la sede del Comune. Chieti non rientra tra i comuni "terremotati", è "troppo lontana" dall'epicentro del sisma, ma andatelo a dire a quelle famiglie che non possono rientrare nelle proprie case, che non possono lavorare perchè il loro negozio è inagibile, che non potranno avere le "agevolazioni" per i terremotati...
Con tutto il rispetto per i "terremotati veri", per coloro che davvero hanno subìto dei danni incommensurabili da questo maledetto terremoto, penso che tutti abbiano il diritto di avere almeno di che vivere, anche gli ultimi "sfollati".
Questo sisma ha devastato anche gli animi oltre che le case, e se ne sentirà parlare ancora molto, molto a lungo...
Le polemiche sugli edifici di carta, sul denaro pubblico che non c'è e che "forse" ci sarà, sull'ospedale ferito...
Sulla casa dello studente lesionata (ma tanto non cade, dicevano!) e ultimamente anche sulla "conta" dei morti... Sui blog rimbalzano le notizie "alternative", quelle che nei tg "ufficiali" vengono taciute...
E allora? Allora ci sentiamo tutti "terremotati", un po' per solidarietà, un po' per effettiva realtà. Siamo i terremotati di serie B, ma non importa. Noi stessi aiutiamo i nostri "cugini" aquilani, e dividiamo le nostre tragedie con loro. Molti teatini hanno infatti parenti o amici a L'Aquila, e con loro soffrono e piangono.
Ma dopo le lacrime deve esserci il riscatto, e soprattutto la giustizia. Quanto il "terremoto mediatico" sarà finito, quando tutti dimenticheranno le immagini delle case crollate, allora i nodi verranno al pettine. Noi abruzzesi, "capa tosta", non molleremo ed esigeremo giustizia e verità. Esigiamo giustizia per i morti e per i sopravvissuti, e soprattutto non vogliamo essere presi in giro ed abbiamo registrato nelle nostre menti e nel nostro cuore tutte le promesse che le "autorità" hanno fatto.
Spero che gli abruzzesi stessi non si lascino abbindolare da queste promesse, e che la politica non sia solo quel "mondo a parte" che sempre è stata, ma una fattiva, concreta risoluzione per l'Abruzzo ferito.
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Ma®aM
Altri soldi promessi non sono mai arrivati... guardate qui:

Grazie a ByoBlu
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Ma®aM
Alcuni blog parlano del terremoto:
Libertà di parola
Abruzzo indymedia
stostretto
cronaca di una blogger sfollata
i morti che non vi dicono
qual'è il vero numero dei morti in Abruzzo?


e la mappa del terremoto
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Ma®aM
PrimaDaNoi ci ricorda una vecchia puntata di Report sul terremoto
29 anni fa in Irpinia. Come è andata a finire?
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Ma®aM
Ordinanze di sgombero edifici a Chieti:
Edificio in Via De Laurentiis
Edificio in Via Don Minzoni
Palazzo d'Achille (Sede Comune di Chieti)
Tribunale (parzialmente)

Controlli si stanno effettuando negli edifici scolastici, che saranno chiusi fino a lunedì, e nelle palazzine della Ater in via Amiterno.
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Ma®aM
Siti utili per il coordinamento degli aiuti:
http://aiutoterremoto.org/
E il meetup dei grilli aquilani, che nonostante tutto continua a funzionare
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Ma®aM

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MeetupChieti
Chieti, 9 aprile 2009

C O M U N I C A T O S T A M P A

Il Sindaco del Comune di Chieti, Francesco Ricci,

R E N D E N O T O

che domani, venerdì 10 aprile 2009, la sede del Comune di Chieti, in Piazza Vittorio Emanuele II (San Giustino), resterà chiusa al fine di permettere adeguati controlli sulla stabilità di Palazzo d’Achille.

I servizi essenziali saranno, comunque, garantiti presso la delegazione dello Scalo, in Via Ortona.
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Ma®aM
ORDINANZA N. 610
IL SINDACO
Considerato:
- che le scosse di terremoto che stanno interessando la zona de L’Aquila continuano ad essere avvertite anche nella città di Chieti con particolare veemenza;
- che diversi edifici pubblici e privati presentano, ad un primo controllo, lesioni di diverso tipo;

Tenuto conto delle precedenti Ordinanze Sindacali n. 604 del 06/04/2009 – con la quale si è disposta la sospensione delle lezioni e delle attività didattiche per la sola data del 06/04/2009 – e n. 607 del 06/07/2009 – con la quale si è disposta la chiusura di tutte le scuole per i giorni 06, 07 e 08 aprile 2009;
Considerato che è necessario verificare lo stato degli edifici pubblici, in particolare delle scuole, – al fine di garantire la pubblica incolumità – e che tale operazione richiede tempi ulteriori;
Visto l’art. 54 del T.U.E.L. 267/2000;
Visti il DPCM del 06 aprile 2009 e l’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 06 aprile 2009;
O R D I N A
in considerazione di tutte le motivazioni suesposte, che si intendono qui integralmente richiamate,
1) la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido e le scuole di formazione professionale a carattere pubblico, nei giorni dal 09 al 15 aprile 2009;
2) che le scuole garantiscano, comunque, l’accessibilità delle strutture a tecnici, comunali e non, per le necessarie verifiche, comunicando via fax – ai nn. 0871/341284 e 0871/341669 – un eventuale recapito del personale preposto a tale compito, qualora non fosse già stato fatto.
D I S P O N E
che la Segreteria Generale dell’Ente trasmetta integralmente la presente Ordinanza:
• al Signor Prefetto di Chieti;
• All’Amministrazione Provinciale di Chieti;
• al Comando della Polizia Municipale di Chieti;
• all’Ufficio Scolastico Provinciale di Chieti;
• al II Settore – Pubblica Istruzione del Comune di Chieti;
• al V Settore – Lavori Pubblici e Protezione Civile del Comune di Chieti.

IL SINDACO
(Dott. Francesco Ricci)
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Ma®aM
(AGI) - L'Aquila, 8 apr. - Gli effetti del terremoto de L'Aquila si stanno facendo sentire anche in altre citta' dell'Abruzzo. A Chieti la Protezione Civile ha evacuato 37 famiglie residenti in un condominio di via Cesare De Laurentiis numero 13. Dopo le prove di staticita' eseguite dai vigili del fuoco e' stata decisa l'evacuazione. Le 37 famiglie saranno ospitate in alberghi della costa chietina e in altre strutture ricettive della costa abruzzese anche se, ormai, tutti gli alberghi - da Vasto a Martinsicuro - sono al completo.
Fonte: Agi
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Ma®aM
Il video sulle lesioni a Chieti, tratto da Videocittà
video
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Ma®aM
I numeri dell'emergenza terremoto
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MeetupChieti
Oggi 8 aprile a partire dalle ore 10:00 e per tutto il giorno, presso il centro commerciale "Il Centauro" a Chieti si effettuerà la raccolta di beni di primo soccorso per i terremotati de L'Aquila!!! PARTECIPATE E' IMPORTANTE!!! AIUTATECI AD AIUTARE...."
I giovani dell'Italia dei Valori di Chieti

--------------------------------------

CENTRO RACCOLTA GENERI PRIMA NECESSITA'
COPERTE E MATERASSI UTILI ALLA RIMOZIONE DI MACERIE


TEATE CENTER 72


in seguito a segnalazione della Protezione Civile della Regione Abruzzo è stato comunicato che c’è urgente bisogno di:

Vasetti Plasmon per bambini
Latte a lunga conservazione
Pannolini per bambini
Pannoloni per adulti
Acqua


La raccolta del suddetto materiale è a Pescara presso il Banco Alimentare dell’Abruzzo, Via Celestino V ( zona nuovo Tribunale, 335/7750780)
OPPURE
presso il Centro Universitario a cui afferisco, il CUMS V.le Abruzzo, 322 Chieti Scalo ( Uffici CUS Sig.ra Nadia):
Per quanto riguarda la consegna del materiale presso il CUMS la scadenza è entro le ore 12.00 di venerdì 10 aprile 2009.

Credo sia il modo migliore per manifestare la nostra solidarietà verso la popolazione colpita dal sisma.
Un abbraccio

Pierpaolo Iodice, PhD
Dept. Basic and Applied Medical Science
"G. d'Annunzio" University
Chieti, Italy
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MeetupChieti
Gli avvisi che seguono sono messaggi mandati per posta elettronica o messaggi di siti internet.
Ognuno fa quel che può
(alcuni messaggi sono discordanti, ma provengono da fonti diverse.)

Solidarietà alle vittime del terremoto
 
Le Botteghe del Commercio Equo e Solidale d'Abruzzo e Molise che hanno come scopo fondativo la solidarietà, attraverso un'economia di giustizia, nei confronti dei Paesi del Sud del Mondo, in occasione della tragedia che ha colpito le popolazioni aquilane, destineranno il guadagno netto della vendita di uova e colombe pasquali alle vittime del terremoto. E' un piccolo gesto che va ad aggiungersi alle tante iniziative che in queste ore stanno nascendo e che non escluderà altre forme di solidarietà che si potranno prendere in considerazione nell'immediato futuro. 
 
Il Coordinamento delle Botteghe
del Commercio Equo e Solidale
d'Abruzzo e Molise
( Il Sicomoro, Il Mandorlo, Semi della Terra, L'Isola di Amantanì, La Bottequa, Tenda dei Popoli, Primo Vere, Baobab, Mondo Tondo, Bottega Solidale, Mate, Mondo Alegre, Korogocho, Cose dell'altro mondo )



La tragedia a cui abbiamo e stiamo assistendo è una cosa inaspettata e drammatica...
il nostro apporto morale ma anche il nostro apporto pratico è inevitabile!
Dobbiamo attivarci subito per una raccolta fondi per mandare dei beni alimentari di prima necessità  alle tante famiglie disagiate!
Suggerisco di donare 5 o 10  Euro (chi vuole anche più) a persona in modo da poter subito comprare i beni da inviare.
Certo non possiamo provvedere noi a tutte le esigenze che hanno e avranno quelle persone però è giusto e doveroso contribuire, anche in minima parte.
Sicuramente vi sarà il tempo delle critiche e dei dissapori e delle polemiche. Questo lasciamolo in secondo o terzo piano, questo lasciamolo ai politicanti che sicuramente si scorneranno su questa vicenda.
Ragazzi noi dobbiamo essere diversi, dobbiamo essere pratici e spenderci nel concretizzare le nostre iniziative ed azioni.
Fatemi sapere e proponete idee, è necessario l'aiuto di tutti!
Attiviamoci subito!

Vittorio Ramundi.
Coord. Giovani Italia dei Valori Provincia di Chieti



Oggetto: EMERGENZA TERREMOTO: AVVISO ALLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
 Piergiorgio Greco
Inoltro l'avviso pervenuto dal CSV di Pescara.
 Aggiungo che presso la Prefettura di Chieti è attiva la Sala Operativa e sul sito istituzionale sono presenti altre indicazioni http://www.prefettura.it/chieti/
e che le Associazioni di Volontariato possono comunicare la propria disponibilità tramite
 fax al n. 0871 342611
Grazie per l'attenzione.
 Cinzia Di Vincenzo
 coordinatrice consulta comunale associazioni settore cultura, beni culturali, ambiente 338 7593706

 ----- Original Message -----
 From: CSV PESCARA - Area Comunicazione
 Subject: EMERGENZA TERREMOTO: AVVISO ALLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO

Si comunica che chiunque fosse interessato a mettersi a  disposizione come volontario per l'emergenza terremoto  che ha colpito la nostra regione può contattare il Centro  operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di  Pescara telefonando allo 085 2057631.

 Chiunque fosse interessato a donare sangue, può farlo  recandosi presso:

 - Centro Trasfusionale dell'ospedale Santo Spirito di
 Pescara, via Fonte Romana n. 8 (ingresso pronto soccorso),
 tel. 085 4252687; presso lo stesso centro è attivo anche il
 punto di raccolta della Fidas Pescara, tel. 085 28221;

 - centro raccolta sangue Avis Pescara, corso Vittorio
 Emanuele II n. 10, tel. 085 4221129;

 Chiunque voglia donare del cibo per le popolazioni colpite  può portare i generi di prima necessità presso il Banco  Alimentare dell'Abruzzo, in via Celestino V (zona nuovo  tribunale, tel. 335 7750780): il Banco Alimentare, mediante  la sua rete di enti e associazioni convenzionati nell'Aquilano, ha già iniziato ad inviare i prodotti  nelle zone colpite dal terremoto.
 Tutti i volontari di Pescara e provincia sono invitati a  contribuire nei limiti delle loro possibilità.

 Piergiorgio Greco
 Area Comunicazione

 CSV PESCARA
Via Venezia 4 - 65121 Pescara

 Tel. 085 2924249
 Fax 085 2058177
 Cell. 335 1709639
 www.csvpescara.it
comunicazione@csvpescara.it


messaggio di Espresso Sorriso - Clown ONLUS.
--------------------
Oggetto: da BANCO ALIMENTARE
raccogliamo generi alimentari a lunga conservazione (Latte, Acqua, Pasta, Carne in scatola, tonno, pancarrè etc.)
Siamo in Via Celestino V (zona tribunale)
Raccogliamo anche donazioni in denaro tramite bonifico bancario o bollettino postale:
BOLLETTINO POSTALE: CAUSALE: pro terremoto Abruzzo (mi raccomando specificare la causale) C/C 34849
BONIFICO BANCARIO: CARICHIETI PESCARA
ABI: 6050 - 9
CAB: 15402 - 1
IBAN: IT 26A0605015402CC0560010715
Grazie
Segereteria Banco Alimentare


EMERGENZA TERREMOTO
EMERGENZA TERREMOTO: 0668201 (Protezione Civile Volontariato). Per offrire cibo, ospitalità e coordinare le forme di sostegno.
PROTEZIONE CIVILE - PREFETTURA DI PESCARA
i volontari possono contattare il centro operativo della protezione civile presso la prefettura di Pescara, telefonando allo 085 2057631. Si possono anche donare i generi di prima necessità presso il Banco Alimentare dell’Abruzzo, in via Celestino V, Pescara
RIFONDAZIONE COMUNISTA
Rifondazione Comunista sta organizzando Brigate di solidarietà attiva con le popolazioni colpite dal terremoto. Chiunque volesse partecipare o dare un qualsiasi tipo di aiuto può chiamare: Marco Fars: 334.6976120 Richi: 339.3255805 o spedire una mail al seguente indirizzo: piobbico@hotmail.com
AIUTI ALIMENTARI
Aiutiamo fattivamente queste persone colpite dal sisma raccogliendo viveri presso i BANCHI ALIMENTARI di tutta Italia. numero unico nazionale per la raccolta 0668301 .
Per aiuti alimentari contattate la sede locale del Banco Alimentare, gli indirizzi alla pagina www.bancoalimentare.org. E’ già attiva la raccolta a Pescara, contattate il vostro Banco di riferimento per conoscere le iniziative in merito.
Banco Alimentare dell’Abruzzo, in via Celestino V (Pescara)

Emergenza terremoto: numeri utili e link
Di seguito i numeri telefonici, i recapiti e i link per l'emergenza terremoto

Per offrire disponibilità di alloggio - L'UDU sta cercando posti letto. Telefonare allo 06.43411763 o scrivere a organizzazione@udu.it

Per volontari da tutta Italia - telefonare alla Protezione Civile nazionale: 06.68201
Per volontari da Pescara - telefonare al Centro Operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara: 085.2057627

Per donare il sangue in Abruzzo - Rivolgersi presso gli ospedali; per Pescara: Dipartimento di Medicina Trasfusionale PO "Spirito Santo", Via Fonte Romana 8 - Tel: 085.4252687

Per donare il sangue da tutta Italia - Rivolgersi presso le strutture AVIS più vicine: http://www.avis.it/usr_view.php/ID=1545

Per fare donazioni - Raccolta fondi Croce Rossa Italiana
Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso BNL - Roma, intestato a CRI, codice IBAN IT66C010 0503 3820 0000 0218020, causale: pro terremoto Abruzzo;
Conto corrente postale n. 300004 intestato a CRI, causale: pro terremoto Abruzzo.
Versamenti on-line sul sito: http://www.cri.it/donazioni.html

Per enti locali e associazioni di volontariato, comitati, gruppi organizzati: è possibile attivarsi da subito con i corpi locali di protezione civile, con le associazioni, prendendo contatti con i coordinatori regionali, c'è bisogno di medici, tende, coperte, cibo e supporto logistico. Per informarsi: Dipartimento della Protezione Civile 06.68201

SMS solidali
Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia, di comune accordo con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato il numero solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione terremotata d'Abruzzo. Ogni SMS ha un costo di 1 euro, interamente devoluto al Dipartimento della P.C.
E' possibile donare inoltre 2 euro chiamando sempre il 48580 da rete fissa Telecom Italia.

Il gestore telefonico Poste Mobile ha attivato il numero di solidarietà 377.2048580 per consentire ai propri clienti di contribuire all'azione di soccorso delle comunità terremotate, donando 1 euro con un Sms.

Banco alimentare - I privati possono fare una donazione in denaro, non sarà possibile accettare donazione di alimenti; le aziende alimentari potranno invece donare direttamente anche cibo.
Informazioni sugli aiuti al link http://www.bancoalimentare.org/comeaiutarci/terremoto.php
Per aiuti da privati (solo donazioni in denaro): 02.89658463
Per aiuti da aziende (donazioni e alimenti): 02.89658458

Ordine Psicologi - Gli psicologi italiani, ed in particolare gli esperti in psicologia dei disastri, sono già mobilitati per organizzare i soccorsi ai traumatizzati psichici. Gli psicologi volontari che volessero dare la loro disponibilità per interventi possono telefonare ai numeri 06.44292351 o 340.5129401 indicando nominativo, recapito telefonico e tipo di disponibilità.

Per avere informazioni dalla Protezione Civile - Chiamare i numeri verdi 800.860146 e 800.861016 oppure inviare una e-mail a ufficiovre@protezionecivile.it


Comunicato stampa 7 aprile
2009

RIFONDAZIONE COMUNISTA: ALLESTITO CAMPO A TEMPERA

Prosegue il
lavoro di solidarietà attiva
con le popolazioni aquilane.

Abbiamo
approntato con i compagni della Federazione del PRC di Roma n.2 cucine
da campo che sono state montate in località Tempera (vicino Paganica).


Abbiamo attivato vari centri di raccolta per COPERTE, VESTIARIO, PASTA,
SCATOLAME, LATTE, OLIO, PELATI, ASSORBENTI, PANNOLINI, ACQUA, BISCOTTI,
CAFFE', TE' ecc.:
. Pescara presso Circolo A. Gramsci in Piazza dei
Grue 39 (tel 085/66788),
. Chieti presso la Federazione PRC, via
Maiella 76 (tel. 0871/401151),
. Teramo presso la Federazione PRC, via
della Cittadella 90 (tel. 0861/241511).

Ringraziamo le decine e decine
di persone che ci hanno chiamato da tutta Italia per dare la propria
disponibilità come volontari o per ospitare gli sfollati.
Chi volesse
rendersi utile come volontario per i campi in allestimento può chiamare
lo 085/66788.

Chi è disponibile ad ospitare persone e famiglie
sfollate può chiamare lo 085/61106

Abbiamo attivato un conto corrente
bancario per raccogliere fondi
RIFONDAZIONE PER L'ABRUZZO IBAN:
IT32J0312703201CC0340001497

Ricordiamo di evitare di muoversi
autonomamente ma sempre coordinandosi con strutture organizzate e
protezione civile.

Tutte le info sui siti www.rifondazionepescara.
net; www.rifondazione.it//www.rifondazione.it/> e
www.rifondazioneabruzzo.orgrifondazioneabruzzo.org/> o chiamando lo 085/66788

E' possibile
sottoscrivere on line sui nostri siti.

Marco Fars, segretario
regionale PRC
Maurizio Acerbo, consigliere regionale PRC
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Ma®aM
Il terremoto di questa notte è stato avvertito distintamente in tutto il territorio teatino. Tutti svegli dal sobbalzare del letto, alle tre e trentadue circa di questa notte, e tutti fuori dalle case per lo spavento. Con l'alba le prime notizie, purtroppo tragiche, della devastazione nei pressi dell'epicentro del sisma, vicino L'Aquila, con numerosi crolli e persone sfollate. Purtroppo ci sono anche vittime, e il numero aumenta man mano che il tempo passa. Mobilitata tutta l'Italia, con i soccorsi subito arrivati sul posto.
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Ma®aM

Sito denuclearizzato


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