Ma®aM
12 settembre 2008
Caos al De Sterlich

E' solo il terzo giorno di scuola, ma la confusione regna sovrana già dal primo momento.
Le sezioni per il triennio, per esempio, sono state formate soltanto il giorno prima dell'inizio delle lezioni. “Dimenticati” i ripetenti, che avevano sostenuto gli esami di riparazione e che non erano stati contemplati nell'assegnazione delle classi. Alcuni di loro sono andati a scuola senza sapere in che classe andare...
Le classi sono sovraffollate, alcune arrivano a 35 alunni, e con questi ultimi caldi di fine estate certo non è molto “salutare” restare cinque ore chiusi in una piccola aula.
I libri per i “programmatori” sono uguali per le due sezioni. E meno male, altrimenti non si sarebbero certo potuti ordinare, visto che le sezioni sono state fatte soltanto il nove settembre. Comunque molti libri sembra che non servano, i professori dicono che sono stati fatti degli errori e che alcuni vanno sostituiti. Non potevano aspettare un'altro po' per dirlo? Noi genitori ci siamo premurati di ordinarli per tempo, procurandoci già dal mese di agosto il fatidico elenco. Ci siamo affrettati a prepararli per averli pronti il primo giorno di scuola, e oggi ci dicono che non vanno bene? Pensate forse che noi li stampiamo i soldi per i libri? Non potevate ricordarvelo prima? Di questi tempi è già tanto se riusciamo a sbarcare il lunario con tutti i problemi che ci sono, dobbiamo porci anche il “problema” dei vostri errori?
Mi sono rifiutata, con mio figlio, di assecondare questo “disguido”, e l'ho pregato di comunicare ai professori il mio disappunto e la mia scelta di non sostituire i libri. Li abbiamo acquistati con soldi buoni, e ora non possiamo cambiarli, avendoli già foderati per benino per non farli rovinare.
Mi auguro che la scuola sia in grado di risolvere presto questi piccoli problemi.



17 settembre 2008
Continua il Caos al De Sterlich

La soluzione peggiore del problema. Questa la situazione al De Sterlich, nel quale le classi terze sono all'orlo del collasso. In questa prima settimana di scuola le due terze dell'indirizzo Mercurio erano formate da 34 e 35 alunni, con conseguenti ed evidenti problemi. La scelta delle sezioni era stata fatta soltanto il giorno prima dell'inizio dell'anno scolastico e i ripetenti erano stati “dimenticati”. Logica la confusione che ne è scaturita e il conseguente aumento del numero di alunni per ogni classe. La situazione è apparsa subito insostenibile e da qui è sfociata la decisione di dividere le classi per formare un'altra terza. Ma la soluzione è stata peggiore del problema. Questa mattina sono state riformate le terze, “a estrazione”, tra lo scontento di alunni e professori. A distanza di una settimana dall'inizio delle lezioni domani sarà di nuovo come il primo giorno di scuola per molti alunni di quelle classi. Coloro che in questa settimana avevano già conosciuto e imparato a seguire ed apprezzare i professori a loro assegnati si trovano di nuovo in una classe diversa, con diversi professori, e in qualche caso anche con libri diversi. Sì, perchè c'è stato anche caos per i libri. Negli elenchi distribuiti già nel mese di agosto non si è tenuto conto della diversa scelta dei libri di testo da parte di alcuni professori. Gli alunni che avevano già comprato, ovviamente, i loro libri per tempo, si sono ritrovati con il libro sbagliato e senza la possibilità di poterlo sostituire, se non acquistando il nuovo con un ulteriore esborso di denaro.
Ora, con le classi riformate, alcuni che avevano appena riaquistato i loro libri si ritrovano a non sapere quale professore sarà loro assegnato, e quindi se quel libro ricomprato sarà ancora quello giusto. Di chi è la responsabilità per tutto questo caos?
E' giusto formare le classi ad una settimana dall'inizio delle lezioni? Non potevano analizzare le problematiche e fare questa divisione per tempo, evitando così il conseguente ritardo nelle lezioni? Che fine faranno i nostri figli, sballottati tra una sezione e l'altra, tra un professore e l'altro, senza la possibilità di cominciare il loro anno scolastico con la tranquillità di cui avrebbero bisogno? Il terzo anno è un traguardo importante per loro, hanno effettuato la loro scelta di indirizzo, hanno dato la loro preferenza per la sezione in base alle conoscenze dei compagni e dei professori, ed ora si ritrovano allo sbando totale. Per non parlare dei professori, che non sanno in quale classe andare, e che devono raddoppiare il loro lavoro per la formazione di una nuova terza.
Ma non finisce qui. Un altro problema riguarda anche l'indirizzo sportivo, che ha una quarta di 12 persone, insufficienti per la formazione di una classe. Anche quegli alunni avevano scelto il loro indirizzo e ora con molta probabilità quella classe verrà soppressa. Si ritroveranno, anche loro, con diversi compagni, con diversi professori e con diverse materie da studiare. E' già difficile insegnare a questi ragazzi la giusta strada per il loro futuro, ma se già nella scuola si ritrovano in questo caos cosa impareranno?
Chi ha sbagliato? Chi ha fatto gli elenchi dei libri errati? Chi ha formato le classi in ritardo?
Non è giusto che a pagare per tutto questo siano i nostri figli.
Loro vogliono solo esercitare il proprio diritto allo studio.
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