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Le manifestazioni per l'ambiente patrocinate dal Comune di Chieti e organizzate dalla Consulta delle Associazioni e dal Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze sono ormai quasi giunte al termine. Importanti iniziative sono state organizzate, quali per esempio quella del 20 maggio sull'energia, ed altre ce ne saranno ancora. Argomenti di importanza fondamentale per la conoscenza dei problemi legati all'ambiente e per valutare le possibili soluzioni, almeno a livello locale, di situazioni critiche che gravano sul nostro territorio. Ieri si è parlato, per esempio, della petrolizzazione dell'Abruzzo e del ritorno al Nucleare, delle alternative "biologiche" al petrolio e di tantissimi altri argomenti molto interessanti.
Un plauso quindi agli organizzatori, ai relatori, e anche ai, purtroppo pochi, presenti all'incontro.
Della partecipazione, infatti, voglio parlare quest'oggi.
Chieti è una città strana, sotto questo punto di vista, nella quale troppo spesso questi eventi vengono disertati dai cittadini.
Troppo impegnati a "guadagnare la pagnotta", che in tempo di crisi diventa l'attività fondamentale e basilare di ognuno di noi.
Ma questa corsa contro il tempo ci fa tralasciare eventi importanti, che sinceramente è davvero desolante vedere quasi deserti.
L'ambiente è la nostra casa, il nostro futuro, il futuro dei nostri figli. Se non siamo noi a difenderlo, informandoci ed organizzandoci per la sua tutela e difesa, visti i recenti pericoli che la nostra regione sta attraversando, non vedo come riusciremo a pensare ad un futuro "verde" per la nostra vita.
Al convegno hanno partecipato il WWF, l'Istituto Mario Negri Sud, che tanto si sono battuti e si stanno battendo contro la petrolizzazione, e il nostro Assessore all'Ambiente Bassam El Zohbi, che ha illustrato le iniziative che il suo settore sta cercando di portare avanti per il benessere dei cittadini. Troppe "emergenze" ci sono e ci saranno, ma ciò non vuol dire che non si possano affrontare, anche da singoli cittadini, se questi singoli si associano e si uniscono per un fine più "alto".
Ai cittadini di Chieti mi rivolgo, esortandoli a partecipare attivamente a queste iniziative, perchè se non siamo noi stessi a curarci della nostra terra, la nostra aria, la nostra acqua, chi può farlo per noi?
Non lamentiamoci quando ci ritroveremo la realizzazione di una centrale nucleare "dietro l'angolo", o quando ci espropriano il nostro terreno per cercare il petrolio. Ricordiamoci prima che siamo ancora in un paese democratico e possiamo ancora far sentire la nostra voce. Informiamoci e informiamo, ascoltiamo e facciamoci un'idea del nostro prossimo futuro in questa città ed in questo territorio, nel quale siamo nati e nel quale abbiamo messo al mondo i nostri figli.
Insieme possiamo ancora fare qualcosa.
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