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La mosca, è l’insetto più difficile se non addirittura impossibile da eliminare per la velocità che hanno le larve di raggiungere la fase adulta, e solo dieci giorni circa per essere a loro volta in grado di riprodursi, inoltre, le mosche non hanno alcuna difficoltà a deporre le uova in qualsiasi sostanza organica e in decomposizione, e una coppia di mosche nell’arco della stagione tra maggio e settembre se in condizioni ottimali può produrre fino a quattromila trilioni di mosche.

Per questa ragione non esiste luogo in cui vive l’uomo dove non vi sia presente la mosca, e non esiste sostanza o essere vivente, animale o vegetale che sia, che non entri in contatto con questo insetto.

Proprio per il continuo movimento rapido e instancabile in cerca di cibo e siti ove depositare le uova, la mosca è uno degli insetti più contaminanti di alimenti e pericolosi per diffusione di malattie epidemiche come colera, peste, lebbra, tifo ecc.

Anche quest’anno, con l’approssimarsi dell’arrivo di aria più mite, si sta verificando il fenomeno di infestazione di mosche e insetti vari.

Sono bastate poche ore di sole e la temperatura gradevole per far tornare alla ribalta nel quartiere di Santa Filomena, il problema delle mosche e di altri insetti infestanti come le zanzare.

La situazione igienico sanitaria del quartiere sta raggiungendo livelli preoccupanti e di emergenza sanitaria oltre che di grave disagio; i cittadini e i titolari di attività commerciali si trovano in uno stato di impotenza contro un problema che sta minacciando la normale vita quotidiana e la salute dell’uomo.

Si sollecita l’intervento tempestivo e preventivo dei soggetti pubblici in modo da scongiurare lo sviluppo di focolai di infestazione massiva la cui eliminazione è possibile solo in tempi lunghi e con aggravio di costi.

Si ritiene pertanto di prioritaria importanza individuare i siti di potenziale sviluppo di focolai esistenti sul territorio del quartiere di Santa Filomena, da sottoporre ad interventi di bonifica ambientale seguiti da periodici trattamenti mirati nel corso dell’intero anno; oltre all’eliminazione di altre possibili cause non ultimo il transito oramai continuo di autocarri carichi di rifiuti che percorrono le vie del quartiere per recarsi al vicino centro di Trattamento Meccanico Biologico ubicato in località Casoni.

Si coglie l’occasione per segnalare che i privati cittadini stanno cercando di combattere questo grave problema con mezzi e azioni limitate alle loro proprietà che chiaramente non stanno dando i risultati sperati.



Mario Di Fabrizio




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di: Giustino Zulli

Domenica 13 febbraio, in tutto il Paese, si svolgeranno manifestazioni di donne e uomini convinti che i veri valori della nostra società non sono quelli che vengono fuori dalle squallide vicende che si consumano, oramai da troppo tempo, ad (H)ar(d)core, residenza privata del Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi. Di ciò che accadeva in tante serate nel corso delle quali venivano ospitate, in cambio di denaro, ragazze disposte a tutto, si sa molto perché dalle intercettazioni che sono state disposte dalla magistratura sono venute fuori vicende che, se fossero confermate dai processi che dovranno essere fatti, ci consegneranno situazioni non degne di un paese occidentale ma di altri paesi che, per cultura , hanno i sultani che si circondano di ragazze che, chissà per quali motivi, in Italia si continuano a chiamare “escort” quando la loro più corretta definizione è quella di prostitute, puttane.

Molte associazioni, partiti, sindacati, organizzazioni di tutti i tipi, hanno deciso di promuovere manifestazioni all’insegna dello slogan “se non ora, quando?” chiarendo in termini assai precisi che, in queste manifestazioni, che hanno l’ambizione di essere inclusive e non di parte, non ci debbono stare, giustamente almeno anche a mio parere, simboli e sigle di partiti, sindacati, associazioni varie o anche colori, con riferimento a quello viola che negli ultimi tempi si è caratterizzato come colore della protesta.

A Chieti, al contrario di tutta Italia, la manifestazione è stata indetta da partiti, sindacati ed altre associazioni ed io mi chiedo a chi è venuta questa brillante idea.

Ma ci si rende conto che così facendo si fa una cosa sbagliata? O prevale sempre questa maledetta voglia di protagonismo che produrrà l’esatto contrario degli obiettivi voluti da chi, nazionalmente, ha organizzato questa giornata?

Se si aderisce ad una iniziativa proposta nazionalmente, si deve tenere conto anche delle indicazioni che i promotori danno. E se hanno detto di non volere simboli e sigle di partiti ecc .perché a Chieti si è voluto fare una cosa diversa? Siamo forse più bravi ed impegnati di chi vive in altre città?

Quando la smetteremo di farci del male da soli?

Io invito coloro che hanno stilato il comunicato a togliere la loro firma. Se non lo si farà, vuol dire che si punta ad altro, ad escludere e non a includere, e a fare, lo ripeto, dell’inutile protagonismo.


Giustino Zulli

Chieti, 08 feb. 2011


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Ecco il nuovo show di Radio ChietiScalo.it, da oggi in onda sulla nostra web-radio


PILLOLE...
pochi minuti per stare in compagnia e tenersi informati.
Brevi flash di notizie tratte direttamente dal sito www.chietiscalo.it, in studio con la redazione di Chietiscalo.it ogni giorno, dal lunedì al venerdì, alle 16.00 una nuova puntata per discutere delle ultime notizie e dare spazio ai vostri commenti.
Buon Ascolto su RadioChietiScalo.it

Clicca nel player per ascoltare l'ultima puntata registrata dello show o clicca su: "...pillole!" per scegliere la puntata da ascoltare

...PILLOLE! on Spreaker


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MM

Da un po’ di tempo sono in corso le prove tecniche di trasmissione di Radio Chietiscalo.it. Ora bolle in pentola un nuovo show, si chiamerà Radio Racconta dedicato al mondo del libro, ai racconti, alla fantasia e alle poesie, una idea curata da Maurizio Cantatore, Mara Miccoli e Paolo Miscia, con la gradita partecipazione della splendida voce di Anna Di Lena, autrice e interprete de “Il teatro dell’invenzione” e de “Il piccolo museo delle meraviglie”. Aspettiamo i vostri racconti e poesie, in tutti i formati che vorrete, anche audio, allegando una foto e la biografia.

Le prime due puntate sono già disponibili sul nostro canale radio. Sono dedicate alla lettura di alcuni racconti di Paolo Miscia, tratti dal libro Novanta metri quadrati.

A presto e buon ascolto su radio chietiscalo.it!


Clicca sul player per ascoltare:

RADIO RACCONTA on Spreaker


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MM
Nuova puntata di radio chietiscalo.it: after the election's day

http://www.spreaker.it/show/candidati_sindaco_chieti

CANDIDATI SINDACO CHIETI su Spreaker


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MM
Ecco la puntata pilota del nuovo "esperimento" di chietiscalo.it: la web-radio!
Buon ascolto!


CANDIDATI SINDACO CHIETI su Spreaker
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MM
Via L'Aquila, un quartiere senza via d’uscita
Scritto da Roberto Di Monte, 17-03-2010
via L'Aquila
Via L’Aquila, sconosciuta ai più, si trova a Chieti Scalo nella zona tra le strade parallele di viale Abruzzo e via Amiterno. Vi si arriva imboccando via Sulmona e percorrendola per una cinquantina di metri, svoltando poi a destra. E’ una strada strettissima di circa 2,50 metri nel punto più largo, non è di proprietà comunale ma è in gran parte di un costruttore che non volle cedere i diritti di quel suolo, mentre la restante parte è di un residente che, anche lui, non ha voluto disfarsi di quella proprietà (per conservare una cubatura che ha poi sfruttato per l’inopportuno ampliamento di una delle palazzine). Attraverso via L’Aquila si accede ad un quartiere densamente popolato dove risiedono circa 300 famiglie per un totale di oltre un migliaio di abitanti. Queste persone vivono da tempo un profondo disagio che, nonostante più volte segnalato con lettere ed esposti, non è mai stato affrontato. Come detto, via L’Aquila è una strada molto stretta, troppo considerando che viene impegnata ogni giorno da un paio di centinaia di autovetture. Troppo stretta e per troppe auto, dato anche che viene utilizzata a doppio senso per forza di cose. Non a caso il titolo di questo articolo è “Un quartiere senza via d’uscita”.

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MM
CHIETISCALO.IT - Una realtà
Scritto da Vittorio Ramundi, 16-03-2010
Ho avuto la fortuna (dipende dai punti di vista) di militare in un partito politico. Ho avuto la fortuna di fare un esperienza come candidato nelle elezioni provinciali del giugno 2009. Ho avuto la fortuna di fare una campagna elettorale di basso livello (ma non di minor importanza) che mi ha portato ad avere un’interazione stretta con le persone a cui andavo a proporre il mio nome.
È stata un esperienza di vita, una bella esperienza, nulla di più.
Mi sono reso conto realmente della situazione in cui versano molte persone nel quotidiano. Quell’esperienza mi è servita per capire che essere un politico non serve a risolvere i problemi, quell’esperienza mi ha fatto capire che i problemi possono essere portati alla luce anche in altri modi; infatti con i ragazzi di Chietiscalo.it in tre anni di attività abbiamo segnalato e mostrato i REALI disagi del cittadino.
Siamo in piena campagna elettorale, un po’ al sapor di camomilla come la nostra Chieti. Una campagna elettorale che non si sente, non si vive.
Manca veramente poco al giorno delle elezioni. Il pensiero dei candidati a Sindaco l’ho ascoltato molto attentamente, ho ascoltato le loro intenzioni per il futuro.
Staremo a vedere quale sarà l’esito di queste elezioni.
In qualsiasi caso, considerando l’efficienza dei partiti e dei politici, Chietiscalo.it sarà sempre vigile ed ancor di più presente.
Solo ed esclusivamente per i cittadini.

Vittorio Ramundi

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MM
Scritto da Mara Miccoli, 08-03-2010

Su facebook sta girando un video di “tanti” anni fa, tratto dalla trasmissione “il rosso e il nero”, precisamente dell'11 marzo 1993. Questa data vi ricorda qualcosa?
A giudicare dalla campagna elettorale in corso non sembra che i teatini se li ricordino quegli anni...

I teatini hanno la memoria corta...

Ci sono liste candidate che rivedono gli stessi nomi, gli stessi volti di allora...

Si usa ancora telefonare agli “amici” per chiedere il voto, o meglio, ora ci sono gli sms, facebook e tutte le nuove tecnologie che sono utilizzate all'occorrenza...

Sono tornati i faccioni esposti sui manifesti, attaccati dappertutto, e tutti dicono che loro saranno bravi, loro saranno migliori, loro “faranno”... Cosa cambierà?
Ricci ha governato cinque anni dopo “secoli” di amministrazioni di centro e di destra qui a Chieti. Ricci ha fatto tanti errori, è vero, e molti sono scontenti per quello che non è riuscito a fare in questi cinque anni.
Ma il passato un po' più lontano è stato forse dimenticato?

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MM
Scritto da Vittorio Ramundi, 06-03-2010
Come sempre le elezioni mettono in luce l’aspetto più brutto e squallido della politica. Le promesse.
Non sono certo nuove le promesse fatte in campagna elettorale.
La città di Chieti ha tanti problemi che questo spazio web, dedicato al cittadino, ha messo in luce più volte.
Alcuni esempi.
Piazza Carafa allo Scalo, (anche se ci hanno detto che vi è un progetto per quella piazza che dovrebbe partire a breve…ma quando?!); la zona di via Amiterno che va fino allo Stadio, Brecciarola, San Martino, Madonna del Freddo etc…
Insomma i problemi sono molteplici e sono seri.
Ho letto oggi su un quotidiano locale che vi è stato un battibecco tra il Sen. Legnini ed il Sen. Di Stefano sulla questione Teatro.
Capisco che il teatro Marrucino debba essere di interesse pubblico e quindi al centro di un confronto politico ma, quando si parla dei cittadini? Non si può fare sempre finta di niente!

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MM
Scritto da Roberto Di Monte, 06-03-2010

Hanno la faccia come il culo

Questo era il titolo del quotidiano satirico “Cuore” che nel lontano 8 aprile 1991 così esordiva dopo l’ennesimo rimpasto di governo che lasciava immutato il panorama politico dopo l’ennesima esperienza fallimentare. Ma erano altri tempi. Oggi, a quasi 20 anni di distanza, quella frase è più che attuale, siamo alla mortificazione assoluta delle regole che, in nome della ormai inflazionata parola “democrazia”, vengono cambiate a proprio piacimento nelle stanze del potere senza porsi alcun problema. Ed invece il problema c’è eccome, siamo di fronte a due grossolani errori di chi poi potrebbe essere al governo delle due più importanti Regioni d’Italia, la Lombardia ed il Lazio. In Lombardia hanno presentato le liste senza avere sufficiente numero di firme, mentre nel Lazio sono andati in ritardo alla consegna della documentazione, si sono presentati a tempo scaduto perché dovevano “mangiare un panino”. Immaginiamo che in caso di vittoria sia nel Lazio che in Lombardia ci troveremo governatori che non sanno neanche come si presenta una lista, e questo nonostante i partiti che sostengano i due candidati abbiano strutture incredibilmente organizzate. Pertanto perdonate la mia riflessione: in mano a chi metteremo Lombardia e Lazio, a gente incompetente?
A questo punto, si tratta di una svista oppure semplicemente di una cosa del tipo “tanto c’è chi aggiusta le cose?”
Il decreto Salvaliste dice che sia in Lombardia che nel Lazio si tratta di errori formali.
Le firme non bastano? Errore formale.
Sei arrivato in ritardo? Errore formale. 

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