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Il WWF Chieti, d’intesa con la rete di associazioni EmergenzAmbiente, organizza nuovi appuntamenti per la raccolta di firme sulla petizione che chiede una moratoria trentennale per ricerche ed estrazioni petrolifere in Abruzzo. Un documento col quale si vuole evitare che la “Regione Verde d’Europa” si trasformi in un distretto petrolifero, con danni irreparabili per l’ambiente, la qualità della vita e anche per l’economia. Altre esperienze italiane hanno infatti ampiamente dimostrato che il promesso benessere, dopo lo scavo dei pozzi, c’è stato soltanto per le compagnie petrolifere e non per la popolazione, le cui condizioni sono peggiorate da ogni punto di vista.

Per evitarlo e per affermare chiaro e forte il proprio dissenso BASTA UNA FIRMA. Si ricorda che per aderire alla petizione occorre anche portare con sé un documento di identità.
Un banchetto per la raccolta delle adesioni sarà presente a Chieti nelle serate del 14, 15 e 16 sotto i portici dell’ex Banco di Napoli in occasione del “Chietinstrada Buskers Festival 2009” (i cui organizzatori si ringraziano per la collaborazione), dalle 21 sino a tarda notte. Un altro banchetto sarà allestito a Roccamontepiano in via Roma nei giorni 15 e 16. Gli attivisti del WWF Chieti saranno a disposizione per ogni chiarimento.
Il WWF Chieti coglie l’occasione per ringraziare, insieme a tutti coloro che hanno aderito in ogni angolo della regione, i tantissimi cittadini, abruzzesi e turisti che amano l’Abruzzo, che durante la Settimana Mozartiana hanno voluto sottoscrivere la petizione. Con la loro adesione e con il loro incoraggiamento hanno dato un sostanziale contributo all’attività dei volontari del WWF Chieti: è anche grazie a loro se la raccolta di firme non è mai stata interrotta neppure in un periodo che per molti è dedicato esclusivamente alle vacanze e al riposo.
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