MM
Nonostante il brutto tempo e la pioggia molti cittadini si sono riversati in piazza e hanno partecipato al corteo organizzato da WWF, Abruzzo Social Forum e Villablocc a Chieti Scalo.
Il freddo non ha scoraggiato cittadini che vogliono difendere il proprio territorio contro chi minaccia il nostro ambiente e la nostra salute.
La situazione ambientale a Chieti, nello Scalo in particolare, è davvero critica e la popolazione è stanca di subire le conseguenze di una trascuratezza ormai consolidata nel gestire il territorio.
Case e fabbriche sono fianco a fianco e le "emergenze" dei recenti incendi hanno acuito la preoccupazione degli abitanti.
L'ordinanza comunale dell'ottobre 2008 ribadiva ancor di più la situazione di "emergenza" ambientale, vietando l'uso dei pozzi e dei terreni lungo tutta la fascia industriale di Chieti Scalo, lungo il fiume Pescara. Ordinanza sconosciuta ai più, che continuano a costruire, coltivare e sfruttare quei terreni tanto inquinati.
Allarme anche per la situazione della Burgo, che nello smantellamento sta lavorando su manufatti in amianto notoriamente pericolosi e cancerogeni.
Dove sono i controlli? Dov'è l'informazione? Come e quando verranno effettuate le dovute bonifiche?
Cittadini e associazioni locali hanno gridato a gran voce queste domande. Ora attendiamo le risposte.







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