MM

Il Consigliere del Gruppo Misto al Comune di Chieti, Palmerino Di Renzo , ha emesso la seguente nota .

« Sono rimasto esterrefatto sentendo le dichiarazioni della Consigliera Paola Leccese (PD) che ha lanciato pesanti accuse nei confronti del Vice Presidente del Consiglio Di Primio (PDL) tacciato addirittura di “discriminazione nei confronti dei disabili”.

Il presunto castello accusatorio della Consigliera Leccese si basa su di una frase, per di più estrapolata dal contesto di un discorso più articolato, pronunciata dal Consigliere Di Primio nel corso della seduta consiliare del 31 marzo.

La parola al centro dello scandalo, che ha sollevato la reazione stizzita del Consigliere Leccese, è “handicappati”.

Ebbene, ma di che discriminazione parla la sig.ra Leccese!

Il Consigliere Di Primio, come egli stesso ha detto al termine dell’intervento del 31 marzo, ha usato un termine molto forte per esprimere, in maniera incisiva, quello che in fondo è il pensiero di molti, ovvero che l’Amministrazione di Centro Sinistra a Chieti è in mano a persone politicamente “incapaci”.

Il Consigliere Di Primio non si era rivolto certamente alla Consigliera Comunale Leccese nè aveva intenzione di discriminare le persone diversamente abili.

Al contrario, se è vero che a pensare male si fa peccato ma non si sbaglia, sarebbe da ritenere che dietro l’“assurda” esternazione della Leccese ci sia una manovra di strumentalizzazione politica per colpire il Consigliere Di Primio riconosciuto ormai da tutti, finanche dalla stessa Leccese, essere “proiettato ad una candidatura di primo cittadino” a Chieti.

Se ciò dovesse essere sappiano i signori del Centro Sinistra che non basteranno questi attacchi personali ed immotivati ad impedire al Centro Destra di vincere le prossime elezioni comunali.».


Non vedo perchè a difesa del Consigliere Di Primio debba esserci un altro consigliere, non chiamato in causa.
Non vedo perchè non sia stato, quindi, lo stesso Di Primio a replicare, se pensa o pensava di essere stato "male interpretato".
Non vedo perchè per ogni cosa si debba ricorrere alla visione "politica" e non "umana". Perchè una frase infelice, come purtroppo tante se ne dicono, non debba esigere delle scuse "umane" e non politiche, visto che si toccano argomenti delicati, quale quello sulle disabilità.
Essere un politico di opposizione non giustifica un tale comportamento, se di opposizione si può ancora parlare in questa città. Ormai tutto è diventato politica, tutto è strumentalizzato al fine di denigrare la già martoriata amministrazione, che con i suoi errori ha già provveduto da sola ad avere un riscontro negativo nei cittadini di Chieti.
E' un dato di fatto che ormai Ricci non ha più molti "seguaci" e che per ogni errore, piccolo o grande che sia, venga sommerso di polemiche e critiche. Le critiche arrivano anche dalla "sinistra" stessa, stanca di avere una amministrazione "di sinistra" solo di nome.
Non sono un politico, non mi intendo di politica, ma quello che vedo è davvero scoraggiante, da qualsiasi parte lo si guardi. Destra e sinistra sono diventate uguali, l'importante è prendere voti, non importa come. E' questa la politica di oggi?



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