MM
Leggo sui giornali che presto vedremo la "cittadella giudiziaria", con il suo megaparcheggio sotterraneo e la sua moderna costruzione in cemento e acciaio. Leggo che presto cominceranno i lavori sul famigerato tunnel Terminal/Largo Barbella, che collegherà "più velocemente" via Gran Sasso al centro cittadino... Leggo però che i lavori di ampliamento del parcheggio del Terminal sono rimandati, a chissà quando, e che, per il Tribunale, ora parzialmente inagibile, paghiamo un affitto di 650.000 euro l'anno.
Spontaneo quindi chiedersi: a chi serviranno queste grandi opere? Perchè snaturare una città con moderne costruzioni, se ci sarebbero priorità più importanti per i cittadini, quali ad esempio la ristrutturazione delle reti idriche? Quanti e quali soldi pagheranno i cittadini di Chieti per tutto questo?
Continuiamo a snaturare questa bella città, piena di reperti antichi e antichi palazzi, ostinandoci a cementificare luoghi che vorrebbero invece ritrovare l'antico splendore (vedi Villa Comunale).
Nulla da eccepire alla modernità, una bella costruzione moderna risolverebbe molti problemi, anche legati agli sprechi energetici, ma non è sicuramente da costruire in pieno centro dittadino.
Piazza San Giustino non ha bisogno di un edificio in cemento e acciaio, e Chieti non ha bisogno di essere ulteriormente "bucata", oltretutto nel centro cittadino, per ricavare spazi sotterranei per "seppellire" le nostre auto.
Ci sono città completamente chiuse al traffico, che potenziano il trasporto pubblico (anche ecologico) per attenuare l'inquinamento. Ci sono città che ristrutturano i vecchi edifici per donarli a nuovo splendore, seguendo moderni criteri di adeguamento. Ci sono città che non hanno edifici abbandonati (Chieti ne è piena) o che si curano di riutilizzarli e dar loro nuova vita.
E' così utopico farlo anche qui?
Edifici abbandonati, cura per la città e le sue strutture, ristrutturazioni ed adeguamento degli edifici esistenti (vogliamo parlare delle scuole?), questi i problemi da affrontare.
La rete idrica colabrodo, ad esempio, è un problema che fa affrontato con determinazione e alla radice, non mettendo "le pezze" qua e là quando le innumerevoli perdite puntualmente si ripresentano ovunque.
Ho visto Palazzo Durini puntellato. Mi dicono che il danno è stato cagionato dagli scavi vicini, alcuni mi dicono che è stato il terremoto. E' un vero colpo al cuore vedere quelle antiche volte con vistose crepe che spuntano tra un puntello ed un altro. Quel palazzo è ancora "agibile", le persone salgono e scendono da quelle scale puntellate. Il Palazzo di Città è stato invece dichiarato inagibile dopo il terremoto, come tante altre costruzioni, antiche o moderne di questa città. Ma continuiamo a costruire, speriamo che almeno seguiranno criteri antisismici...
L'articolo su chietiscalo.it
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2 Responses
  1. Tom P. Says:

    Ho cercato qualche informazione in più sulla "cittadella della giustizia", ma trovo sempre lo stesso articolo nel quale si capisce ben poco. Spostano tutto alla Spinucci per poi ampliare il Palazzo di Pzza San Giustino? ci sarà un transetto che scavalca via Arniense? che signica fare un collegamento col vecchio Ospedale Sant'Annunziata?


  2. MM Says:

    So soltanto quello che ho letto, cioè il comunicato stampa del comune che preannunciava questa opera, con le immagini del progetto. Non ne ho davvero idea di come vogliano realizzarlo.
    http://83.211.180.175/documenti/comune/rassegna_comunicati_stampa/immagini-cittadella-giudiziaria.pdf

    http://83.211.180.175/documenti/comune/rassegna_comunicati_stampa/257-30.05.09-Sindaco-TESTO--Protocollo-Cittadella-Giudiziaria.pdf


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