MeetupChieti

Martedì 17 Giugno (alle ore 15,30) è convocato il prossimo Consiglio Comunale, in seduta straordinaria, in sessione congiunta con il Consiglio Comunale dei Ragazzi.

Mi auguro che i nostri rappresentanti non facciano, davanti ai nostri giovani, la magra figura che hanno già fatto nella precedente sessione del Consiglio, nel quale hanno avuto spettatori inaspettati, quali il Meetup di Chieti e alcuni semplici cittadini.

Io personalmente ho scritto una dura critica su ciò che ho visto in quella occasione, critica mossa soprattutto dalla presa di coscienza della totale inosservanza delle leggi dello stato (quella sul divieto di fumo) e della “buona educazione”.

Spero moltissimo che il mio articolo, da semplice cittadina spettatrice ed inesperta, possa essere servito da un lato a spronare la cittadinanza a presenziare i Consigli Comunali, organi principali di amministrazione della nostra città, e dall'altro a stimolare i consiglieri e tutta la giunta ad un più sano e corretto comportamento che sia di esempio per i cittadini stessi.

Il Consiglio Comunale infatti dovrebbe essere l'organo più vicino alla popolazione, il diretto referente del cittadino, e dovrebbe quindi tutelare il cittadino stesso, in tutte le maniere possibili.

Questo purtroppo non sempre avviene, con il continuo rimpallo delle responsabilità che matematicamente avviene quando si deve affrontare un problema reale ed impellente.

I “tempi tecnici” in questo caso ostacolano notevolmente la realizzazione pratica delle iniziative, e a questi purtroppo si aggiungono le insufficienti informazioni ed attenzioni da parte dei nostri amministratori. Le decisioni sui “problemi” vengono così rimandate di consiglio in consiglio, con un notevole esborso di denaro per la collettività. Il “dio denaro” infatti regna dappertutto, e la tormentata discussione sul Bilancio Comunale ne è stata una pratica dimostrazione. Ma, da semplice cittadina (ribadisco di essere totalmente ignorante nelle materie amministrative), chiedo che si dia un più ampio spazio agli interessi reali e pratici dei cittadini, dalla tutela della salute alla tutela dell'ambiente, oltre che del denaro pubblico...

Il cittadino deve infatti convivere con i problemi “reali” della città, quali quelli dell'inquinamento dell'aria, dell'acqua e della terra, (quotidianamente abbiamo notizia di discariche abbandonate, della differenziata che non decolla, dei problemi dell'acqua, del traffico in centro, delle antenne in città, ecc.) e quelli della sanità, (con i recenti problemi relativi al nostro ospedale), e del lavoro (con le fabbriche che chiudono).

Noi vorremmo che i nostri amministratori badino meno alle chiacchiere e più ai fatti, e che governino con coscienza e responsabilità la nostra città e le nostre vite.

Da cittadini noi ci dobbiamo invece caricare dell'impegno di diventare coscienti dei nostri doveri al pari dei nostri diritti, e responsabilmente rispettare le “regole” del buon vivere civile.


M.M.


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