Vittorio Ramundi
Ormai la nostra città è sempre più costernata dai lavori in corso d’opera che non finiscono mai e creano molti disagi sia all’utenza pedonale che al traffico veicolare; ci sono disagi creati dall’interruzione del servizio idrico, che negli ultimi due anni è divenuto molto inefficiente; ci sono mancanze da parte della politica verso i cittadini, ma questa non dovrebbe essere una novità… Nel Palazzo d’Achille durante i Consigli Comunali la maggior parte non affronta la seduta con il dovuto impegno e con la dovuta serietà; ci sono amici, colleghi, che si divertono e fanno finta di partecipare, le uniche persone che veramente partecipano attivamente sono tre o quattro e tutte di posizioni politiche diverse, persone che hanno veramente a cuore Chieti. Io mi sono trovato al Consiglio Comunale in tre occasioni ed in queste ho visto e sentito parlare sempre le stesse persone mentre gli altri nemmeno stavano a sentire… ma con queste persone che si trovano a decidere delle sorti della città e del cittadino come si può stare tranquilli? Come si fa a stare in silenzio mentre altri (eletti da noi ricordo) stanno seduti sulla poltrona fingendo di partecipare? Il cittadino in che modo viene tutelato? I disagi degli ultimi due anni hanno dimostrato in modo lampante che la gente di Chieti viene dopo il proprio interesse personale e le sorti della città vengono ancora dopo… insomma abbiamo persone che “governano” solo sotto elezioni. Mi rendo conto che questa è un accusa grave, ma mi rendo anche conto di come è ridotta la città oggi, barriere architettoniche da tutte le parti, ed i disabili ringraziano; marciapiedi lasciati a metà, lavori interminabili con un notevole spreco di denaro pubblico, in tutto questo il cittadino dove è collocato? Non so se le persone sono ancora disposte ad andare avanti con una politica che pensa solo alla sua sopravvivenza… il popolo dovrebbe essere sovrano… ad oggi il popolo subisce e colpevolmente non si fa sentire. Mi viene da pensare che tutto il caos in cui versiamo oggi in un certo senso lo meritiamo per la nostra poca attitudine a far valere i nostri diritti di cittadini… Intanto “loro” continuano a decidere come gli fa più comodo…
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