Ma®aM
La Chieti che vorrei...
qualche giorno fa così intitolava un articolo su RagazziDiChieti.it, gestito da uno dei pochi giovani che ancora hanno a cuore la propria città (http://ragazzidichieti.it/2008/10/12/la-chieti-che-vorrei/)
Chieti ha tanti problemi, primo fra tutti l'apatia dei cittadini, presi dallo sconforto e dalla rassegnazione oppure soltanto da quel senso di impotenza che pervade in chi non ha modo di farsi sentire.
La città che vorrei è una città sicuramente più pulita, sotto tutti i punti di vista.
Una città nella quale i cittadini sarebbero ben contenti di rispettare le regole, per il benessere di tutti e per il decoro comune.
Una città a misura di disabile, accessibile a tutti, senza distinzioni di sorta.
Una città nella quale il traffico non sia un problema ma una risorsa e i lavori pubblici siano pubblici davvero, pensati e realizzati per il benessere comune.
A volte mi capita di pensare a quali potrebbero essere le “soluzioni” ai tanti problemi che attanagliano la nostra città e a come esse siano purtroppo difficilmente praticabili.
Le persone non collaborano neanche alle poche iniziative positive che ci sono e molti si limitano soltanto a criticare passivamente quello che viene realizzato.
Vero è che se si pensasse un po' di più “prima” ai progetti cosiddetti di “riqualificazione” della città, forse non ci sarebbero i problemi che spuntano “in corso d'opera” e che minano la riuscita di questi “bellissimi” progetti.
Mi viene in mente l'ormai famoso Tunnel di Largo Barbella, secondo il mio modesto parere opera inutile e inutile spreco di denaro pubblico.
Il problema del traffico a Chieti dovrebbe essere studiato più approfonditamente sotto il profilo delle utenze, e il Tunnel certo non risolverebbe granchè, anzi....
Non ha senso infatti fare un tunnel, pedonale, che immetta nel centro cittadino se ancora tante vie del centro sono accessibili alle auto e condizionate da un traffico caotico e selvaggio.
Tante sono le ZTL che non sono rispettate, e mancano i dovuti controlli.
A Chieti c'è “tolleranza” e non rispetto delle leggi.
Per non parlare poi dei parcheggi, che a Chieti lasciano molto a desiderare. E' vero che abbiamo la cattiva abitudine di prendere la macchina anche per piccoli spostamenti, ma è anche vero che il trasporto pubblico non è incentivato ed è ancora in molti casi “scomodo” per gli utenti. Ho letto di recente che sono “tutti contenti” per i nuovi autobus snodati (ma dove li mettiamo? E dove li facciamo passare?) che riusciranno a portare il doppio delle utenze nella tratta più frequentata, quella usata dagli studenti e dai pendolari. Ho letto che toglieranno i piccoli autobus elettrici che fanno ora da navetta in centro, e mi chiedo per quale motivo.... Forse sono poco utilizzati? E perchè? Perchè non chiedersi prima le motivazioni di questo inutilizzo? Perchè molti grandi autobus passano ancora per il centro città, in vie strette e sicuramente inadeguate a quel tipo di traffico?
Avete provato a passare per via Arniense e a “godere” del “massaggio” gratuito e del rumore provocato dalla pavimentazione di ciottolato, in più tratti dissestata? E lì ci passano ancora alcuni autobus, oltre alle macchine...
Coloro che sono pagati per risolvere questi problemi hanno provato a “farsi un giro” per la città?
Ho letto anche del progetto di parcheggi sotterranei in piazza San Giustino e mi chiedo, come per il tunnel, se gli amministratori di Chieti sanno che viviamo in una antica città nella quale dovunque si scavi si trovano resti archeologici importanti. Vogliamo scommettere che ai primi scavi i lavori saranno interrotti per il ritrovamento di resti storici, come è già successi per i primi scavi del Tunnel?
I parcheggi dovrebbero essere esterni, e non al centro cittadino, e magari essere gratuiti e serviti da bus navetta anch'essi gratuiti. Per pareggiare i conti si potrebbe far pagare un pedaggio a chi volesse o dovesse proprio entrare con la propria auto.
Si potrebbero mettere nelle ZTL dei dissuasori tipo quello situato al Corso, per impedirne l'accesso indiscriminato.
Si potrebbe cercare di trovare una locazione migliore per il capolinea degli autobus, che intossicano quei poveri cittadini che hanno la sventura di abitare proprio a ridosso delle aree di sosta.
E intanto la filovia ha ancora dei “problemi” a partire nonostante siano trascorsi diversi mesi dall'intervento delle “Iene” e nonostante le numerose rassicurazioni date attraverso la stampa.
Quali sono le soluzioni? Quali le alternative possibili?
E perchè non vengono ascoltati i cittadini, diretti interessati ai problemi della città, quando si fanno questi progetti?
Beh, perchè i cittadini nel frattempo dormono..... Perchè tanto le loro proteste non verrebbero ascoltate....
E poi è molto più facile parlare della “città che non va”, piuttosto che di quella che funziona.
Cerchiamo tutti di fare la nostra parte con coscienza....
Trovare le soluzioni è compito di chi abbiamo scelto che ci rappresenti nell'amministrazione cittadina, che lo facciano con criterio e passione.
Che i cittadini si impegnino poi a rispettare le regole e non a reclamare soltanto i propri diritti.
Che ognuno di noi, quando parcheggia sulle strisce pedonali o quando attraversa una ZTL senza il dovuto permesso abbia anche solo un minimo pensiero sulle conseguenze di ciò che si appresta a fare e non pensi soltanto al solito “tanto lo fanno tutti”.
Vorrei che coloro che parcheggiano a ridosso degli scivoli per disabili pensassero che sono fortunati a non avere l'esigenza di doverli usare, e che ci sono invece persone più sfortunate di noi che senza quello scivolo non possono neanche salire su un marciapiede....
La Chieti che vorrei è.... una città a misura d'uomo... è un'utopia?
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