MM
“Sai quanta acqua sarà passata sotto i ponti prima che si decidano a riparare questo tratto di rete idrica" (n.d.r. viale Abruzzo). Questa è la frase che mi disse un distinto signore una mattina di un paio di mesi fa, mentre ero intento a fotografare la pozza d’acqua che si era formata nei pressi del distributore Agip Tucci.

In quella occasione pensai che di ponti non ce ne erano da quelle parti e nemmeno fiumi, ma di acqua che scorreva per strada (dove proprio non doveva essere) ce n’era in abbondanza e finiva tutta nel tombino; pensai alle parole di quell’uomo ed a quanta acqua si sarebbe ancora persa prima che qualcuno intervenisse. Confidai comunque nel prossimo e nelle istituzioni, in coloro che si sarebbero messi subito all’opera per avviare le pratiche necessarie per la risoluzione del problema.

Oggi, vedendo che siamo ancora al punto di partenza, debbo dire che mi sbagliavo di grosso! Scrissi un articolo che inviai a tutti i quotidiani, sottolineando lo spreco di acqua potabile e considerandolo come un affronto, specie dopo tutti i disagi che noi cittadini abbiamo subito per alcuni anni, dopo lo scandalo acqua inquinata delle sorgenti di Bussi.

Non ritenni di dover sottolineare il menefreghismo di chi dovrebbe intervenire per risolvere i problemi della città ma, visto che ancora oggi la perdita d’acqua potabile continua copiosa, lo faccio adesso.
Roberto di Monte - chietiscalo.it
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